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Flash mob al Coni: ballerini capitanati da Francesca Pascale contro le discriminazioni e per una riforma della giustizia sportiva

La mobilitazione è nata per protestare contro le discriminazioni nel mondo della danza, chiedere una riforma reale della giustizia sportiva e sollecitare un rilancio trasparente di questo settore

Flash mob al Coni: ballerini capitanati da Francesca Pascale contro le discriminazioni e per una riforma della giustizia sportiva

Si è tenuto il 14 luglio, davanti alla sede del CONI a Roma, in zona Foro Italico, il flash mob di ballerine e ballerini professionisti di tutte le età. La mobilitazione è nata per protestare contro le discriminazioni nel mondo della danza, chiedere una riforma reale della giustizia sportiva e sollecitare un rilancio trasparente di questo settore. A capitanare l’iniziativa è stata Francesca Pascale, Presidente dell’Associazione “I Colori della Libertà”.

Flash mob al Coni: ballerini capitanati da Francesca Pascale contro le discriminazioni e per una riforma della giustizia sportiva

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Al centro della protesta vi sono le recenti vicende che stanno scuotendo la FIDESM (Federazione Italiana Danza Sportiva e Sport Musicali), l’organismo riconosciuto dal CONI per la gestione della danza sportiva in Italia. La Federazione, che conta oltre 100 mila tesserati, è infatti al centro di un’inchiesta della Procura della Repubblica di Roma coordinata dal pm Stefano Opilio. Le ipotesi di reato riguardano il reato di frode sportiva (ai sensi della Legge 401 del 1989). Secondo gli inquirenti, sarebbero stati compiuti atti fraudolenti per alterare i risultati delle competizioni – incluse le gare dei campionati assoluti tenutasi a Riccione a inizio 2026 – intervenendo sulla designazione di arbitri compiacenti e sulla presunta manipolazione dei software informatici utilizzati per il calcolo delle votazioni.

Durante la manifestazione è stato inoltre richiamato l’episodio avvenuto nel corso del Congresso MIDAS di Riccione, dove Ferruccio Galvagno, ex Presidente già radiato dalla stessa Federazione e dal CONI, avrebbe pronunciato frasi e slogan ritenuti fortemente sessisti e omofobi nei confronti della comunità LGBTQ+.

Secondo i partecipanti alla protesta, il silenzio e la mancata reazione dei vertici federali davanti a tali condotte – uniti al fatto di averlo di lì a poco premiato con un contratto di consulenza come coordinatore del programma federale – dimostrerebbero la necessità urgente di un intervento istituzionale per promuovere una cultura sportiva fondata sull’inclusione e sul rispetto.

Tra le richieste, avanzate a gran voce durante la mobilitazione figurano l’indipendenza, l’imparzialità e l’equità della giustizia sportiva, una reale tutela per gli i maestri e gli atleti che segnalano irregolarità (whistleblowing), il contrasto netto a ogni forma di discriminazione e la revisione dei meccanismi che generano palesi conflitti di interesse all’interno dei quadri federali.

“È successo qualcosa di straordinario davanti alla sede del CONI: una manifestazione di protesta senza precedenti, con i ballerini scesi in piazza ballando e danzando. Questi atleti sono protagonisti non solo sul palco, ma anche in una battaglia per il rispetto, la dignità e la trasparenza. Purtroppo la Federazione Italiana Danza Sportiva e Sport Musicali sta subendo da anni una situazione di degrado morale e umano. Abbiamo assistito a vicende che coinvolgono esponenti della governance federale: figure come Ferruccio Galvagno e la Presidente della Federazione Laura Lunetta – la quale coordina anche il Dipartimento Pari Opportunità del CONI – hanno avallato in questi anni atteggiamenti sessisti. Ricordiamo che Lunetta e Galvagno sono entrambi ufficialmente indagati dalla magistratura nell’inchiesta sulla frode sportiva. Anche per questo chiediamo una revisione profonda della giustizia sportiva, perché chi giudica spesso è partner dello stesso studio legale di chi viene giudicato. Spero che le istituzioni e la politica non si girino dall’altra parte. Noi daremo voce a queste istanze per contribuire a far tornare la danza uno sport d’eccellenza” – È quanto ha dichiarato Francesca Pascale, Presidente dell’Associazione “I Colori della Libertà”.

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