Politica
"Forza Italia, serve un repulisti". Il j'accuse di Silvia Sardone
"I risultati delle Regionali - commenta con Affaritaliani.it Silvia Sardone, membro della segreteria regionale lombarda di Forza Italia e leader dei Movimentisti - ci consegnano una Forza Italia marginale, asfaltata dalla Lega ovunque, ridicolizzata in alcune regioni (disastrose le scelte in Toscana e Marche, umiliati sotto il 6% in Veneto) e profondamente in crisi (ormai da tempo). Il Pdl prendeva circa il 22% alle politiche 2013, Forza Italia quasi il 17% alle europee 2014 e ora supera a fatica il 10%. Ogni anno che passa il tracollo è clamoroso. Solo la vittoria di Toti in Liguria, figlia del suo grande coraggio e della sua capacità di tenere unita la coalizione ci salva. Ma non possiamo dimenticare milioni di voti che si perdono per strada.
La situazione di Forza Italia è ormai pessima, si continua a andare avanti senza una linea chiara e in totale assenza di una strategia. Ormai siamo vissuti come un movimento poco credibile, d'altronde chi darebbe il suo sostegno a chi continua ad avere la stessa classe dirigente da 20 anni che non è stata in grado di aiutare Berlusconi in questi anni e soprattutto non è mai stata onesta nel fare autocritica? E che dire delle continue nostalgie del Nazareno che spuntano periodicamente?
Il rinnovamento è stato incredibilmente rimandato e sulla scena rimangono protagonisti i mestieranti della politica, gente attaccata alla poltrona da decenni e che ormai pensa solo ai propri privilegi. Essere in piazza, affrontare il territorio e ascoltare i cittadini sono ormai pratiche sconosciute al nostro movimento.
Da tempo non siamo protagonisti dell'attualità politica, avendo lasciato ad altri praterie per intercettare i voti dei nostri potenziali sostenitori. Gli elettori non comprendono quale sia la nostra posizione (incredibile il dualismo in Parlamento tra i barricaderi alla Brunetta e i dialoganti alla Romani) e soprattutto ci vedono come un movimento vecchio, ormai incapace di cambiare e essere veramente in grado di rispondere alle esigenze dei cittadini.
Ci sia evitato lo squallore di chi ha intenzione di esultare per questi risultati deprimenti. Ci vuole autocritica e non l'ennesimo tentativo di nascondere le sconfitte. Ci sia risparmiato anche il teatrino della riflessione politica che non porta mai ad alcun risultato...
Serve una rivoluzione, un repulisti, alcuni personaggi vanno serenamente archiviati e bisogna tornare immediatamente protagonisti nelle idee e sulla scena politica, smettendo di rivolgere lo sguardo al passato ed incominciando seriamente a guardare al futuro".
