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In Medio Oriente, con la questione dello Stretto di Hormuz, il tema energetico è diventato sempre più centrale. Quali sono le sfide che ci attendono e quali sono soprattutto le misure allo studio del Governo?
È chiaro che le sfide che ci attendono dipendono molto da cosa succederà ancora in questa, purtroppo, guerra tra Iran e Stati Uniti e dalle conseguenze sulla chiusura dello Stretto. Questo significa, sul mercato internazionale, il venir meno di una quota rilevante di quel 20% che rappresenta il Golfo Persico. Non crea enormi problemi quantitativi a livello nazionale o europeo, anche se ne crea su alcuni settori e su alcune specialità che vengono direttamente dal Qatar. Certamente, però, il fatto che i Paesi asiatici, che erano i principali clienti del Golfo Persico, si riversino sugli altri mercati per acquistare determina, per le regole del mercato, un aumento dei prezzi a livello internazionale. Un aumento dei prezzi che noi paghiamo molto caro, essendo l’Italia un Paese che, per scelte storiche compiute da diversi decenni, ha una dipendenza dall’estero elevatissima.
Tra i grandi temi di questo momento c’è sicuramente il caro carburanti. Si parla di una possibile misura per fasce di reddito, sulla quale anche il Codacons ha espresso forti critiche. Non le sembra difficile pensare a una misura che vada incontro ad alcune fasce e possa lasciarne indietro altre?
Si tratta di individuare i criteri per le fasce di reddito oppure per i settori produttivi. Ricordiamoci anche questo. Non è ancora definita alcuna misura. Sono valutazioni che vengono fatte nel confronto tra i vari ministeri e poi sarà la Presidenza del Consiglio a tirare le somme.
Sul nucleare, verso la metà del mese dovrebbe esserci da parte del Senato l’approvazione definitiva della legge delega. Quali saranno i prossimi passaggi?
Si arriverà nei prossimi mesi alle proposte dei decreti legislativi di attuazione. Questo serve per dare il quadro giuridico al Paese. Poi c’è un percorso di anni, di ordine tecnico, che naturalmente abbiamo davanti e che non è forzabile.
Un’ultima domanda dal lato più politico. Siamo qui a La Piazza di Affaritaliani, in un momento di confronto. Cosa si aspetta da questo appuntamento?
Ormai è diventato un momento importante nel calendario italiano. Un momento di confronto, un momento che naturalmente fa emergere quelle che sono le varie posizioni anche a livello politico, non solo di Governo ma anche tra le forze politiche. Pertanto partecipo con molto piacere al vostro momento.


