Per vincere il referendum sulla Giustizia a quanto pare vale (quasi) tutto. Persino contendersi l’appoggio del vincitore del Festival di Sanremo. Sal da Vinci, suo malgrado, si trova al centro di uno scontro politico. Da una parte c’è chi vorrebbe usare il titolo della sua canzone “Per sempre sì” come inno durante i comizi, come starebbe pensando di fare Giorgia Meloni. Dall’altra c’è chi lo tira per la giacchetta dall’altra parte, come il procuratore di Napoli Nicola Gratteri, che con una battuta (poco gradita a destra) durante una trasmissione televisiva ha ulteriormente acceso gli animi.
“Nonostante il titolo della sua canzone, – ha detto ironicamente Gratteri su La7 – voterà no“. Apriti cielo. Il comitato del “Sì”, ha subito attaccato Gratteri: “Il procuratore di Napoli Gratteri, dopo la fake news su Falcone, diffonde in diretta televisiva un’altra bufala”. Dopo l’affondo, la polemica si smorza. Il procuratore di Napoli ha precisato poi che si trattava solo di una battuta riferita al titolo del brano sanremese. Sal Da Vinci non si è espresso per ora su eventuali sue scelte sul referendum in programma il 22-23 marzo.

