Governo, terminato il Cdm a Palazzo Chigi
E’ terminata, dopo poco più di un’ora a Palazzo Chigi, la riunione del Consiglio dei ministri che aveva, tra gli altri punti all’ordine del giorno, l’esame di un decreto legge con ulteriori disposizioni urgenti per affrontare l’alluvione nei territori di Emilia-Romagna, Toscana e Marche e gli effetti del fenomeno bradisismico nell’area dei Campi Flegrei, nonché disposizioni di carattere finanziario in materi di protezione civile; un ddl con disposizioni in materia di consenso informato in ambito scolastico; e un il ddl con disposizioni in materia di tutela del personale docente della scuola e dei dirigenti scolastici.
Tra le misure anche uno stanziamento di risorse da destinare a interventi per potenziare la sicurezza sul lavoro. Risorse che nelle prossime settimane dovrebbero entrare in un provvedimento, probabilmente un decreto legge, che contenga anche le misure specifiche per la loro destinazione.
Governo, Valditara dopo il Cdm: “Arresto in flagranza per chi picchia i docenti”
“E’ previsto l’arresto obbligatorio in flagranza di reato nelle ipotesi di lesioni personali a carico di docenti e dirigenti scolastici. Inoltre c’è un aggravio di pene per lesioni al personale scolastico: si passa per le lesioni lievi da 6 mesi a 3 anni attuali a 2 a 5 anni di reclusione. Un insegnante, un educatore, non si tocca”. A dirlo il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara in conferenza stampa dopo il Cdm. L’arresto in flagranza non si estende ai minori.


