Riceviamo e volentieri pubblichiamo
Egregio Perrino,
ogni tanto conviene fare il “punto nave” sulla navigazione della navicella Governo Italiano. Allora forza con il sestante. Ci dicono che a capo del governo di coalizione giallo-verde ci sia un certo Giusppe Conte. Saran vere queste voci? Da quel che il binocolo può vedere …. si direbbe proprio di no. E infatti all’orizzonte c’è sempre un Matteo Salvini. Ministro degli Affari Interni, si legge. Ma per il 50 per cento, almeno, regge anche il portafogli delle Esteri, Soprattutto sulle materie che interessato agli elettori. Per quelle che a nessuno gliena frega niente, bè, là c’è Giuseppe Conte.
C’è stato il G7, anzi G8 nella visione di Donald Trump (questo “sgarbato”, che non ci mette un attimo a mandar in quel posto i sedicenti “grandi”, è oggi il vero, nuovo volto della diplomazia internazionale: altro che le fan…feluche).
Puntando il teleobiettivo su Charlevoix cosa si vede? Un Giuseppe Conte con l’aria del remigino al primo giorno di scuola: si fa dare un buffetto sulla guancia da Donald Trum; allunga la mano verso Vladimir Putin, ma subito la ritira vedendo la bacchetta già alzata di Angela Merkel ed Emmanuel Macron. Non fosse già straziato degli strappi che gli appioppa una specie di toy-boy di nome Casalino.
Sul fronte “indipendenza nazionale” il peggio deve ancora venire. Stando a quanto dice l’uomo che sussurra ai potenti, Conte sta per ammainare il vessillo giallo-verde per innalzare quello bianco-giallo, pronto a precipitarsi a baciar la pantofola al santone venuto dalla pampa. Ahi serva Italia, dove il Tevere di nuovo si restringe per far riemergere – come sempre – i chierichetti baciapile.
Non ci resta che sperare in Matteo Salvini, auspicando che, come Ministro degli Affari Esteri, accolga presto il suggerimento di un grande diplomatico, Sergio Romano, il quale ha tracciato uno scenario in cui lo si potrebbe vedere portar “gradualmente la UE su posizioni di neutralità, come se fosse una grande Svizzera”, in quanto “l’ Europa non ha più interesse a legare il proprio destino ai rapporti con gli USA”, cancellando anche quell’attegiamento adottato dall’Italia con Romano Prodi e poi proseguito con tutt che la vede (a parte qualche stramba scengeggiata renziota) sempre prona e pronta ad assecondare la Germania, con un entusiastico autolesionismo.
Sulla strada del governo ci sono tuttavia gravi e seri rischi. Che derivano dalla minaccia portata avanti da certi (visibili ed invisibili sommergibili), pronti a scatenar le loro torpedini colme di odio, falsità, distorcendo fatti, cifre e valutazioni. Quindi bem venga l’avviso ai naviganti lanciato sul Giornale da Francesco Alberoni all’indirizzo della Lega: “Primo … restare uniti., senza mostrare all’esterno dissensi (una sola voce, netta, autorevole e chiara) e un vero centro di Controinfomazione (strumento essenziale, nella guerra di propaganda9 per zittire e disorientare il nemico avanzante.
Ma tutto è da vedere, egregio Perrino. L’anemometro gira all’impazzata, il mercurio precipita giù nel barometro e si sente “Avviso di burrasca”. Guardando i binari della linea internazionale italiana, si vedono due rotaie che corron, più che paralleli, divergnti, E col tempo in arrivo un pensiero si fa avanti:… sto güvern düra minga.
Valerio Monaco


