Allora, esistono questi nove senatori del M5S pronti a passare con la Lega e a non votare la fiducia al governo Conte bis? “Certo che esistono! E oltre a quei nove senatori ci sono tanti attivisti del M5S che pensano ‘mai col Pd’ e pensano che il loro patrimonio programmatico, valoriale e ideologico non sia in vendita in nome di poltrone, scranni in Parlamento e stipendi”. Così risponde alla domanda di Affaritaliani.it il vicesegretario della Lega Andrea Crippa.
“Nel M5S c’è tanta gente per bene e se nei prossimi giorni dovesse davvero andare in porto questa alleanza saranno in molti a cercare un’altra casa, coerentemente con le loro idee visto che il futuro dell’Italia non può essere nelle mani di Renzi, Boschi e Lotti. La Lega non è un’assicurazione sulla vita, valuteremo casa per casa e se saranno d’accordo sulle nostre linee programmatiche ci sarà spazio per loro”.
“Ho ricevuto diverse chiamate e, da persona educata, ho risposto e ascoltato. Non sto facendo scouting e non mi piace il mercato delle vacche, sia chiaro. Dipenderà dalla coscienza e dalla dignità di tanti senatori e parlamentari del M5S che hanno sempre detto mai col Pd. Non prometto posti in cambio della sfiducia”.
“Mattarella dovrà decidere se accettare l’inciucio Pd-M5S o ridare la possibilità al popolo, ovvero i nostri datori di lavoro, di decidere con il voto. Non ci sono le condizioni e i presupposti affinché questo governo parta, visto che non sono d’accordo su nulla. Spero che l’Italia non diventi succube dei diktat delle cancellerie europee, di Merkel e Macron”.
“Faccio un appello a Mattarella affinché tenga in considerazione l’incompatibilità programmatica tra Pd e M5S: non un punto in comune. Una bella nazione come l’Italia non merita il governo Pd-M5S, sarebbe una sconfitta per tutti”.


