Meloni alla Camera e poi al Senato. Il punto
“Niente dimissioni, né rimpasto, governeremo per cinque anni” come ci siamo impegnati a fare”. Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nella sua informativa alla Camera. Sulle accuse di sudditanza del governo a Trump, ribatte che “la collocazione internazionale dell’Italia è la stessa da circa 80 anni”. E sulla giustizia, dopo la vittoria del no al referendum, la premier auspica che “il cantiere di questa riforma non venga abbandonato, abbiamo il dovere di trovare soluzioni concrete in un clima di collaborazione a favore di una magistratura libera”. Ma Schlein la attacca: “Avete sfidato la Costituzione e il popolo sovrano vi ha battuto nelle urne“.
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Meloni: “Referendum? Occasione persa per l’Italia”
“L’Italia ha visto una grande partecipazione democratica con un esito chiaro, e noi rispettiamo sempre il giudizio degli italiani: rimane il rammarico per aver perso una occasione a nostro avviso storica, perché la riforma della giustizia rimane una necessità, e non sono solo io a dirlo. Il mio auspicio è che il cantiere di quella riforma non venga abbandonato perché i problemi sotto il tappeto rimangono”. Così la premier Giorgia Meloni nella sua informativa alla Camera
Meloni: “Nè dimissioni né rimpasto, governiamo per cinque anni”
“Niente dimissioni, né rimpasto”, “non servono nuove linee programmatiche, perché le nostre sono da sempre scritte nel programma di governo” e “governeremo per cinque anni come ci siamo impegnati a fare”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nella sua “informativa sull’azione del governo”, in aula alla Camera.
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Meloni: “Il governo c’è fino alla fine, non scappiamo”
“Sappiano che il governo c’è, nel pieno delle sue funzioni determinato a fare del suo meglio, ancora meglio, fino all’ultimo giorno del suo mandato, non scapperemo, non indietreggeremo, non ci metteremo al riparo facendo pagare ai cittadini i soliti giochi di palazzo: governeremo come fanno le persone serie in pace con la propria coscienza”. Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nell’informativa alla Camera sull’attività di governo.
Meloni: “Con extradazi a Hormuz conseguenze economiche imponderabili”
Serve il “pieno ripristino della libertà di circolazione nello stretto di Hormuz che non deve essere soggetta a nessuna forma di restrizione come invece sembra accaduto nelle ultime ore: rimane uno dei punti più critici in fase di attuazione dell’accordo perché se l’Iran dovesse ottenere la facoltà di applicare extradazi ai transiti nello stretto questo potrebbe ancora portare a conseguenze economiche imponderabili”. Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nell’informativa alla Camera sull’attività di governo.
Meloni richiama le opposizioni: “Non potete cavarvela dicendo che è tutta colpa mia”
“Lo scenario” internazionale “non consente più a nessuno di cavarsela dicendo è tutta colpa della Meloni, finanche l’aumento del corto mondiale del petrolio”. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni nell’Aula della Camera, dopo aver parlato del ruolo delle opposizioni.
Meloni cita Schlein, testardamente unitari sui rapporti Usa-Europa
Sul rapporto fra Stati Uniti ed Europa e l’unità dell’Occidente, “mi verrebbe da dire, prendendo a prestito una frase cara a Elly Schlein, che noi siamo testardamente unitari. E se può permettersi di esserlo lei rispetto alle variopinte forze politiche che compongono il campo largo, potrò ben permettermelo io rispetto a Europa e Stati Uniti che stanno insieme da molto, molto tempo”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nella sua “informativa sull’azione del governo”, in aula alla Camera. “Siamo ‘testardamente occidentali’ – ha aggiunto -, perché solo se l’Occidente è unito può essere una forza capace di dire la propria sul palcoscenico del mondo. E perché senza quella unità, noi, non altri, saremmo più deboli”.
Meloni, se crisi in Iran peggiora sospendere il Patto di stabilità
“Se ci sarà una nuova recrudescenza” del conflitto in Iran “dovremo porci seriamente il tema di una risposta europea non dissimile per approccio e strumenti da quella messa in campo per la pandemia. In quel caso non dovrebbe e essere un tabù ragionare sulla possibile sospensione temporanea del Patto di stabilità e crescita: non una deroga per singolo Stato membro ma un provvedimento generalizzato”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nella sua “informativa sull’azione del governo”, in aula alla Camera
Meloni, pronti a misure sui profitti delle società in caso di speculazione
“L’Italia è pronta ad attivare ogni possibile misura per prevenire possibili comportamenti speculativi compresi,se necessari, ulteriori interventi sui profitti delle società energetiche”. Lo afferma la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nell’informativa alla Camera sull’attività di governo. “Continuerà a 360 l’impegno sul versante internazionale e con serietà come fatto finora sul versante nazionale”, dice tra l’altro.
Meloni, commissione Antimafia si occupi di infiltrazioni nei partiti, anche in FdI
“Vi sfido anche su questo, non solo solita ingerire nel lavoro della commissioni” ma “mi permetto di chiedere alla commissione parlamentare antimafia di occuparsi dei tentativi di infiltrazioni della criminalità organizzata nei partiti, compreso FdI. Mentre alcuni usano il tema per propaganda, a me interessa costruire gli anticorpi su un tema che ci riguarda tutti. E non accetto che i miei sacrifici possano essere usati per interessi di quelli che combatto dal 19 luglio del 1992 senza se e senza ma e non accetto lezioni su questo tema”. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni nell’informativa alla Camera.
Meloni, ora più sicurezza, diecimila ausiliari di Carabinieri e polizia
“Personalmente non sono soddisfatta dei risultati, è il primo dovere dello Stato, dobbiamo riuscire a incidere con maggiore efficacia e per questo intendiamo ad esempio incrementare la presenza di forze dell’ordine sul territorio” riorganizzando “l’attività amministrativa per avere più personale in strada e stiamo lavorando per introdurre la figura dell’ausiliario dei carabinieri e delle forze polizia assumendo 10mila unità di volontari in ferma prefissata per fare attività di sicurezza e controllo del territorio”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nell’informativa alla Camera sull’attività di governo.
Meloni, verso il 1° maggio in Cdm il Piano casa, 100mila alloggi in 10 anni
“In vista della ricorrenza del 1° maggio, il Consiglio dei ministri approverà finalmente i provvedimenti necessari per realizzare in Italia quel vasto Piano casa a cui stiamo lavorando da tempo. Un piano robusto, strutturale, che ha come obiettivo rendere disponibili, tra alloggi popolari e a prezzi calmierati, oltre 100mila case nei prossimi dieci anni”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nella sua “informativa sull’azione del governo”, in aula alla Camera.
Schlein a Meloni: “La sfida l’hai già persa, il popolo vi ha battuto alle urne”
Da Meloni “un discorso di autoconvincimento, lei ci sfida ma avete già perso quella sfida perché avete sfidato la Costituzione e il popolo sovrano vi ha battuto nelle urne. Si vede che avete molta voglia di tornare all’opposizione, vi accontenteremo. Se non è troppo impegnata con gli scandali dei suo ministri, vi mando una cartolina dal paese reale, quello in cu negli ultimi 4 anni gli stipendi reali si sono abbassati di 9 punti percentuali”. Lo ha detto la segretaria del Pd Elly Schlein durante la discussione alla Camera dopo l’intervento della premier Giorgia Meloni.
Conte a Meloni: “Noi pronti alla sfida progressista, abbiamo più proposte condivise”
“Lei racconta una realtà mitologica, la sveglia referendaria non è suonata a Palazzo Chigi. Lei dice ancora ‘faremo’ ma ha un grande futuro alle spalle. Ha citato grandi numeri, ma non due numeretti: quattro anni, zero riforme. Ha detto ci metto la faccia, ma se non ci mette competenza e capacità l’Italia rimane in braghe di tela”. Lo ha detto il leader 5S Giuseppe Conte rivolgendosi alla premier Meloni in Aula alla Camera. “Ci ha sfidato più volte, ma sappia che qui abbiamo più proposte condivise”, ha aggiunto. “Gli italiani le hanno dato la sveglia. Noi siamo pronti per la sfida progressista e la manderemo a casa”, ha concluso.
Richetti (Azione) a Meloni e Schlein: “Liberate il fidanzamento giallo-verde”
Il problema che avete parimenti lei e e la collega Schlein è questo: liberate il fidanzamento giallo-verde. Basta tenerli ostaggio! Il governo più politico che ha avuto questo paese è stato quello giallo-verde, non voi che rischiate di essere il terzo governo tecnico”. Lo ha detto il capogruppo di Azione alla Camera Matteo Richetti dopo l’intervento della premier. “Io ci avevo sperato che utilizzasse il momento di oggi per restituire al Parlamento la gravità della situazione che stiamo attraversando, per dirci cosa fare in questo anno e mezzo di legislatura – ha detto Richetti indirizzato a Meloni -. E’ venuta” invece e “ha aperto una campagna elettorale” stabilendo con le opposizioni un rapporto “da campagna elettorale”.
Bonelli (Avs) a Meloni: “La vedo nervosa, noi pronti a governare con proposte”
“Presidente del Consiglio, oggi la vedo molto nervosa, noi le diciamo che come Avs siamo pronti ad andare al voto e a governare l’Italia. Abbiamo proposte, voi avete sfasciato l’Italia”. Lo ha detto il leader di Avs Angelo Bonelli rivolgendosi alla premier alla Camera. “Lei ha un problema con il suo elettorato – ha aggiunto – che non condivide il suo appiattimento su Trump e sulle sue politiche. Ieri Netanyahu ha continuato a uccidere donne e bambini, che dite su questo? Noi di Avs contestiamo fortemente la politica energetica fatta finora. Lei non è stata in grado di costruire la sovranità energetica”. “Non ci venga a raccontare – ha concluso Bonelli – le questioni della mafia. ll punto è perché dentro FdI ci sono iscritti che fanno riferimento al clan Senese e perché lei ha tollerato che Delmastro va a fare società con un camorrista del clan Senese. Facciamo un’inchiesta, nessun problema. Lei intanto ha un grande problema dentro casa sua”.
Magi (+Europa): “Governo in crisi irreversibile, ha avviato la campagna elettorale”
“Il suo governo è entrato in una crisi irreversibile, lo ha dimostrato il suo intervento da avvio di campagna elettorale. Ma un anno di campagna elettorale, perché il suo governo ha esaurito la spinta politica, il Paese non se lo può permettere. E’ un’altra cosa di cui lei si assume la responsabilità. Noi ci saremmo aspettati un mea culpa per il non condanno né condivido rispetto alle scellerate guerre di Trump e Netanyahu e, dopo il referendum, un passo indietro sulla giustizia”. Invece “ha fatto un discorso da gioco delle tre carte dicendo che andrà avanti per questa strada, cioè andrà avanti a danneggiare l’interesse del Paese”. “Potrà anche costringere tutti” i ministri “alle dimissioni, ma il problema è lei, Meloni”. Lo ha detto il leader di Più Europa, Riccardo Magi, dopo l’intervento della premier.
Boschi (Iv): “Meloni chiude la campagna referendaria e apre quella elettorale”
“Oggi ha chiuso la campagna referendaria per aprire quella elettorale”. Lo ha detto la deputata Italia Viva Maria Elena Boschi rivolgendosi alla premier Meloni in Aula. “Questa sconfitta referendaria – ha aggiunto – rovescia il racconto di Giorgia Meloni figlia del popolo: lei è la figlia del palazzo. Avete fatto un rimpastino invece di confrontarvi col Paese. Ha detto che ci ha messo la faccia, ma ci ha messo quella di Santanché dopo la sconfitta referendaria”. Noi le chiediamo serietà – ha proseguito – e un’assunzione di responsabilità. Almeno per il prossimo anno la smetta con le misure spot. Noi di proposte ne abbiamo fatte tante ma ce le avete bocciate tutte”.
Pd, M5s e Avs contestano l’espulsione dei deputati, tensione in Aula
Tensioni nell’Aula della Camera quando deputati di Pd, Avs e M5s, al termine del dibattito successivo all’intervento della premier Meloni, sono intervenuti per contestare le espulsione dei parlamentari di centrosinistra che occuparono la sala stampa della Camera per impedire la conferenza la Remigrazione. “Crediamo che sia opportuno investire la giunta per il regolamento affinché si proceda ad una ricognizione della prassi”, per “restituire al sistema una coerenza. Anche Meloni ha citato la Costituzione, ma dimenticate di citare che la Costituzione è antifascista. E non si possono sanzionare parlamentari che in modo pacifico vogliono difendere il Parlamento da chi calpesta la Costituzione e la nostra storia”, ha detto per primo il dem Andrea Casu ricordando i nomi dei deputati oggi assenti per le espulsioni. Casu è stato ripreso dal presidente di turno Fabio Rampelli che lo ha invitato ad attenersi al richiamo al regolamento e gli ha risposto alzando la voce: “Dà fastidio ascoltare un discorso antifascista?”. Meloni è rimasta in Aula fino a quando Marco Grimaldi (Avs) in un passaggio ha fatto riferimento al caso Delmastro e alla quota che possedeva della società Le 5 forchette. A quel punto si è alzata ed è uscita dall’Aula.
Meloni in Senato: “Qui conto nel dibattito, alla Camera insulti e demagogia”
Cominciata nell’aula del Senato l’informativa della premier Giorgia Meloni che legge l’intervento fatto stamattina alla Camera. Presiede l’aula il presidente del Senato, Ignazio la Russa. “Conto molto su di voi, colleghi senatori, in questo dibattito – ha detto la premier – perché alla Camera ho ascoltato molti improperi, insulti, accuse, tanta demagogia e quasi nessuna proposta reale e in una delle fasi più delicate che l’Italia sta affrontando, salvo che sui congedi parentali su cui non ci si dice dove prendere le risorse”.
“Rischio toghe che si sostituiscono a governo e Parlamento c’è”
“Chiaro a tutti mi pare la riforma della giustizia rimane una necessità”: lo ha ripetuto la presidente Meloni al Senato leggendo il testo dell’informativa pronunciato in mattinata alla Camera, sottolineando che anche diversi esponenti del fronte del NO ora dicono “candidamente” che “serve un cambio di passo, che la deriva correntizia è un problema, che lo strapotere di una parte della magistratura che vuole sostituirsi al governo e al Parlamento – quest’ultima precisazione aggiunta a braccio – è un rischio reale”.
“Da Schlein falsità sulla precarietà, se consapevole è grave”
a giorni la segretaria del principale partito di opposizione Elly Schlein ripete in tv che da quando governa il centrodestra è aumentata la precarietà. Ma questa è, dati alla mano, una menzogna, verificabile. Una menzogna che l’onorevole Schlein ha ripetuto alla Camera dopo queste mie parole e voglio sperare che non sia riuscita ad aggiornare il testo del suo intervento in tempo. Se lo avesse fatto consapevolmente è grave. Essere consapevoli del fatto che si sta dicendo una cosa falsa non è molto rispettoso dei cittadini. E quando si mente è perché si ha paura della verità”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nella sua “informativa sull’azione del governo”, in aula al Senato.

