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Politica

Fibrillazioni per il governo e stavolta a provocarle e' stato Mario Monti che in un'intervista ha chiesto un'accelerazione sulle riforme al presidente del Consiglio Enrico Letta. Senza risposte Scelta Civica e' pronta a uscire dalla maggioranza, ha avvertito l'ex premier. Sulla polemica e' stato interpellato anche il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che fatica "a prestare a Mario Monti un volto minaccioso". Le parole del Professore, ha spiegato da Zagabria, lungi dall'essere una minaccia, volevano essere "uno stimolo" nei confronti del governo. Ora "vedremo cosa risponderanno adesso i partner", ha sottolineato, "l'importante e' operare con serenita'".

Le reazioni politiche non si sono fatte attendere. I capigruppo di Scelta Civica, in mattinata hanno scritto a Letta sottoscrivendo l'istanza di Monti: "Chiediamo di organizzare una serie d'incontri politici tra le forze parlamentari che sostengono il governo da te presieduto per precisare nei dettagli il 'patto di governo' che ci lega in questa maggioranza", spiegano nella lettera Lorenzo Dellai e Gianluca Susta.

"L'eccezionalita' di questa maggioranza e la responsabilita' dimostrata dalle principali forze politiche nei confronti del Paese, non possono - si sottolinea nella lettera - essere vanificate ne' da un protagonismo esasperato, generatore di continue e spesso inutili fibrillazioni, ne' da un clima di campagna elettorale permanente che rischia di riportare velocemente a elezioni che, verosimilmente, riproporrebbero condizioni di difficile governabilita', a scapito, nuovamente, del Paese".

Dura la replica dal Pd che, con Matteo Colaninno, ha stigmatizzato "i reiterati interventi del Pdl e buon ultimi di Scelta Civica" che dimostrano "incoscienza o, peggio, bassa speculazione politica in un momento particolarmente delicato". Critiche a Monti sono arrivate anche da Aldo Di Biagio, senatore di Scelta Civica: "Fa quasi sorridere vedere come chi doveva svolgere il ruolo di moderatore in tempi di crisi ora provocatoriamente si mette a invocare passi indietro. Miracoli della politica".

Ma e' soprattutto Pier Ferdinando Casini, ancora alleato di Scelta Civica nonostante l'Udc abbia da tempo preso le distanze dalle scelte dei montiani, a bacchettare il Professore: "Il presidente Monti ha sperimentato sulla sua pelle quanto possono essere dannose all'interno di una maggioranza, le fibrillazioni. Credo che una forza di responsabilita' e' tale solo se esercita responsabilita' e noi siamo chiamati a esercitarla, anche quel supplemento che spesso manca a Pdl e Pd".

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