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Grazia a Minetti, colpo di scena. La teste massaggiatrice ritratta: “Mai visti festini in Uruguay”

La massaggiatrice uruguaiana che aveva parlato di presunti festini a Punta del Este cambia versione con una dichiarazione giurata

Grazia a Minetti, colpo di scena. La teste massaggiatrice ritratta: “Mai visti festini in Uruguay”

Minetti, interviene Nordio: il ministro della Giustizia critica la durata delle indagini e accusa le opposizioni di aver strumentalizzato la vicenda

Ennesimo colpo di scena nel caso Minetti. Gabriela Mabel De Los Santos, la massaggiatrice uruguaiana che aveva sostenuto di essere testimone dei presunti festini nel ranch di Punta del Este di Giuseppe Cipriani e Nicole Minetti, ha cambiato versione: lo ha fatto davanti ad un notaio in Uruguay con una dichiarazione giurata, affermando di non sapere nulla di ciò che avveniva nella tenuta. La notizia dell’atto formale – scrivono Il Corriere della Sera e La Repubblica – è arrivata alla Procura generale di Milano ad istruttoria conclusa. Tra venerdì pomeriggio e ieri mattina le dichiarazioni di Graciela sono state trasmesse dall’Uruguay ai magistrati milanesi e subito indirizzate al Quirinale.

Basta con le inchieste che durano decenni. Su caso Minetti la sinistra è stata ridicola. Per colpire me hanno offeso Mattarella“. Così il ministro della giustizia Carlo Nordio, in un’ intervista a ‘Il Giornale’. “Quando un’inchiesta dura decenni non solo è assurda, è incompatibile con lo stato di diritto. Da noi accade per il connubio tra principi che, presi singolarmente, sarebbero sacrosanti, ma messi insieme diventano catastrofici”, dice Nordio, spiegando che si tratta della “obbligatorieta’ dell’azione penale, lo svincolo dei pm da qualsiasi forma di controllo, e l’incapacita’ del Csm di disciplinare questo esercizio. Così può accadere che un pm, una volta archiviata un’inchiesta, se ne trattenga un pezzetto e ricominci da capo. E quella che si chiama clonazione del fascicolo, ed è quella di cui è stato vittima Berlusconi, anche da morto”.

Sul caso Minetti, il ministro dice che “quello al Presidente è stato un attacco vile e deplorevole. Ma la cosa più grave è che in questo tranello sia caduta gran parte dell’opposizione. Anche un bambino avrebbe capito che il bersaglio di quel giornale era Mattarella, mentre Pd e 5Stelle hanno creduto che fosse il sottoscritto e quindi il governo. Così si sono scatenati con una arroganza isterica chiedendo le mie dimissioni. Rileggendo ora quelle loro filippiche, capiranno che si sono coperti di ridicolo. E mi sono stupito che una persona seria come Elly Schlein abbia permesso ai suoi parlamentari di essere cosi’ sprovveduti”. 

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