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Renzi e il Pd snobbano Grillo. Il M5S come l’Msi di Almirante

L’appello dei grillini al premier sulle riforme è caduto nel vuoto. Il Pd tratta con Forza Italia e con la Lega e ignora Grillo. Un altro schiaffo per i pentastellati, che speravano con la svolta impressa da Di Maio di uscire dall’angolo. E invece il M5S torna ad essere ininfluente, proprio come l’Msi di Almirante (fuori dall’arco costituzionale). L’ANALISI DI AFFARITALIANI.IT

Di Alberto Maggi (@AlbertoMaggi74)

Si dice che sia stato Luigi Di Maio, vicepresidente della Camera che studia da candidato premier, a convincere Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio ad aprire al dialogo con Matteo Renzi sulle riforme. La batosta alle Europee e il Maalox preso in diretta dall’ex comico genovese sono serviti a imprimere la svolta al Movimento 5 Stelle, nel tentativo di uscire dall’angolo. Ma i pentastellati in pochi giorni nell’angolo ci sono tornati. Il premier non ha nemmeno risposto alla richiesta di incontro per dicutere del ‘democratellum‘, mentre i grillini si sprecavano in interviste e dichiarazioni per spiegare agli italiani che ora vogliono contare nel Palazzo e che i loro voti non sono congelati.

Peccato che i vertici del Pd, da Lorenzo Guerini alla ministra Maria Elena Boschi hanno ignorato l’appello del M5S e hanno continuato a trattare con Forza Italia e in parte con la Lega Nord. Silvio Berlusconi ha ritirato fuori dal cilindro il presidenzialismo, pur sapendo di ricevere un no secco, solo per rientrare in gioco. E così è stato. Salvo colpi di scena, l’accordo – se ci sarà – verrà trovato tra democratici, azzurri e Roberto Calderoli (tornanto alla ribalta dopo che che con la leadership di Salvini erano finito un po’ nel dimenticatoio). E il M5S? non pervenuto. Resta lì con la sua proposta che a nessuno (o quasi) interessa e con le sue votazioni online.

Un altro schiaffo per Grillo e Casaleggio che speravano di uscire dal vicolo cieco del no a prescindere proprio con l’apertura al dialogo sulle riforme. Il M5S, se andasse in porto l’intesa sulle riforme Renzi-Berlusconi, rischia di fare la fine del Movimento Sociale Italiano, quando la Dc e il Pci si inventarono l’arco costituzionale e i voti missini in Parlamento (fuori dall’arco) venivano di fatto congelati. Come se non esistessero. Grillo forse temeva di diventare come Almirante, ininfluente, e ha ascoltato Di Maio. Ma Renzi, Berlusconi e Calderoli – forse con lo zampino del Quirinale – hanno ricacciato i grillini nell’angolo. O meglio, fuori dall’arco costituzionale. Proprio come l’Msi di Almirante.