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Politica
Il Capo dello Stato ha chiuso le consultazioni, ma non ha ancora preso una decisione. Bersani dopo il colloquio con Napolitano: "Al Paese serve un governo. Siamo noi il primo partito e lavoriamo per una soluzione". Il presidente del Senato Grasso rispondendo a chi gli chiede se fosse pronto per un eventuale incarico a Palazzo Chigi: "Se posso fare qualcosa per il mio Paese sono pronto a tutto". Poi precisa: "La mia disponibilità non sia fraintesa". Il Movimento 5 Stelle vorrebbe un incarico di governo. In alternativa alla premiership il M5S chiede o la presidenza del Copasir o la Vigilanza Rai. E Grillo chiude all’ipotesi Grasso premier. Silvio Berlusconi insiste: "Tocca a Pd e Pdl la responsabilità di dare un governo al Paese".
 

GRASSO E BOLDRINI SI DIMEZZANO STIPENDIO E SCORTA

Il Presidente del Senato, Pietro Grasso, ha deciso di dimezzarsi lo stipendio e la scorta. Lo stipendio passera' da 18600 euro mensili netti a 9mila euro mensili netti. La scorta spettante al Presidente del Senato sara' dimezzata. Grasso rinuncera' anche all'appartamento e agli autisti.

"Stamattina leggendo i giornali ho visto che a seguito dei tagli annunciati alle spese del Parlamento si e' scatenata una rincorsa di cifre: tante e tutte diverse. Nel mio primo discorso da Presidente ho auspicato che il Senato divenisse una 'casa di vetro'. Credo nella trasparenza, nei fatti che seguono le dichiarazioni". Cosi' il Presidente del Senato, che prosegue: "Dopo il primo studio delle voci di spesa di martedi', ieri ho approfondito con gli uffici competenti le possibilita' di risparmio. Per quel che riguarda il mio compenso, fatte salve le indennita' irrinunciabili, ho deciso di tagliare completamente tutto il resto (diaria, rimborso spese generali e rimborso spese per l'esercizio del mandato), passando dai 18.600 euro netti previsti a circa 9.000 euro netti. Su base annua questo significa un risparmio complessivo di euro 111.960 su 223.169,76 euro. Rinuncio anche agli appartamenti e agli autisti, mentre per la scorta, che per me a partire dal maxiprocesso non e' stata un privilegio ma una dolorosa necessita', ho stabilito di dimezzare quella prevista dal Ministero dell'Interno per il Presidente del Senato".

Continua il Presidente Grasso: "Inoltre, riguardo il costo complessivo lordo del Gabinetto del Presidente e del fondo consulenza, che ammonta attualmente a quasi un milione e mezzo di euro l'anno, ho voluto applicare un taglio del 50%, con un risparmio annuo di circa 750.000 euro. Il risparmio complessivo sara' quindi di circa 861.960 euro l'anno". Il Presidente Grasso conclude: "Si deve partire dando l'esempio: mi auspico che lo stesso metro possa essere adottato da tutti i componenti dell'Ufficio di Presidenza di un Senato che intendo convocare dal lunedi' al venerdi'".

BOLDRINI - Dare corso immediato al taglio dei compensi e dei benefici per la carica di Presidente della Camera. Lo chiede la presidente stessa di Montecitorio, Laura Boldrini, al Segretario generale Ugo Zampetti. "Signor Segretario generale, come ho preannunciato nella Conferenza dei Presidenti di Gruppo di ieri, ho deciso di rinunziare a una serie di benefici connessi alle mie cariche di deputato e di Presidente della Camera - scrive in una lettera la terza carica dello Stato - Piu' in particolare, rinunzio all'uso dell'alloggio di servizio e al rimborso delle spese accessorie di viaggio e telefoniche. Inoltre, domando che l'indennita' di funzione connessa alla carica di Presidente della Camera dei Deputati e il mio rimborso delle spese per l'esercizio del mandato parlamentare siano ridotti della meta'. Quanto specificamente a quest'ultima voce, preciso che rinunzio alla parte dovuta ai rimborsi forfettari. Le saro' pertanto grata se disporra' presso i Servizi competenti l'avvio delle apposite procedure amministrative per dare esecuzione a queste richieste e - per quel che concerne specificamente la rinunzia all'uso dell'alloggio di servizio - per la cessazione dei servizi relativi".

 

LA CRONACA DELLA GIORNATA

BERSANI,NOI RISPETTATO ELETTORI M5S GRILLINI NO NOSTRI - Pier Luigi Bersani ha stigmatizzato la decisione del Movimento 5 Stelle di non votare i parlamentari del Pd nelle cariche istituzionali assegnate oggi. "E' una curiosa affermazione dire che noi dobbiamo votare loro per rispettare i loro elettori e loro non votano i nostri", ha detto al termine delle consultazioni. "Noi abbiamo mostrato rispetto per i loro elettori, loro non hanno dimostrato rispetto per i nostri", ha aggiunto.

BERSANI, M5S? NON SIAMO ALLA RINCORSA DI NESSUNO - Pier Luigi Bersani ha negato che il Pd stia rincorrendo il Movimento 5 Stelle. "Noi abbiamo dei punti che mandiamo avanti e non stiamo alla rincorsa di nessuno, sono cose che dobbiamo fare da tempo", ha detto il segretario del Pd al termine delle consultazioni al Quirinale .

BERSANI, PDL? SAREBBE SINGOLARE VIA DAMASCO... - Pier Luigi Bersani ha espresso dubbi sulla possibilita' che il Pdl possa appoggiare alcuni dei punti proposti dal Pd. "Ci rivolgiamo a tutto il Parlamento anche per quel che riguarda i punti di cambiamento, ma ci sono punti che la destra ha impedito in questi anni e immagino che sarebbe uan singolare via di Damasco...", ha detto il segretario del Pd al termine delle Consultazioni al Quirinale. "Altro discorso sono le riforme istituzionali e una corresponsabilita' piu' generale per la possibilita' di traguardare verso riforme che aspettano da troppo tempo", ha aggiunto.

BERSANI, CI AFFIDIAMO A SAGGEZZA NAPOLITANO - "Ci affidiamo al Presidente della Repubblica, alla sua saggezza, per trovare una soluzione". Cosi' il segretario Pd, Pier Luigi Bersani, al termine del colloquio con Giorgio Napolitano nell'ambito delle consultazioni al Quirinale.

NAPOLITANO: DOMANI PRESENTERO' E MOTIVERO' LE MIE DECISIONI - Stasera e stanotte la riflessione, domani (non si sa ancora a che ora) la decisione con le dovute motivazioni: Giorgio Napolitano esce dallo Studio alla Vetrata al termine delle consultazioni e brevemente fa sapere che questa fase della crisi sara' chiusa entro le prossime 24 ore. "Vi ringrazio per i vostro impegno", dice ai giornalisti, "avete lavorato, e modestamente anche io". Adesso "ho da riordinare gli appunti e le idee, e prendere le mie decisioni. Domani presentero' e motivero' le mie decisioni".

BERSANI, NON HO PIANI B - "Non ho piani B e neanche un piano A. Ho portato al presidente della Repubblica le nostre riflessioni e proposte nel rispetto delle prerogative del presidente dell,a repubblica e dicendo cosa puo' essere utile". Lo ha detto Pier Luigi Bersani dopo le consultazioni al Quirinale. "Non ho avanzato subordinate o altre ipotesi"..

BERSANI, SOLUZIONE MA NON QUALSIASI,SERVE CAMBIAMENTO - "Il Partito democratico e' pronto a dare una mano per una soluzione, ma non una soluzione qualsiasi". Lo ha chiarito Pier Luigi Bersani al termine delle consultazioni. "Una soluzione senza la possibilita' di cambiamento non potrebbe essere una soluzione e porterebbe il Paese in guai peggiori", ha spiegato il segretario del Pd.

BERSANI, SERVE SOLUZIONE NON METTO DAVANTI ME STESSO - "Non metto davanti questioni personali, mi conoscete, io e il Pd ci mettiamo al servizio per una soluzione, che non sia qualsiasi". Cosi' il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, al termine delle consultazioni al Quirinale, ha risposto ai giornalisti che gli chiedevano se ritenga fondamentale che l'incarico di Governo vada a lui.
 

BERSANI E' ARRIVATO AL QUIRINALE

GRASSO A ANCI, SENATO PRONTO SUA PARTE ANCHE SBLOCCO PA - Il Senato fara' la sua parte per favorirea ripresa dell'economia del Paese. Lo sottolinea Piero Grasso, dopo aver ricevuto una rappresentanza dell'Anci, guidata dal presidente Graziano Del Rio: "Se pervenisse un provvedimento dal governo cercheremo di far funzionare il Parlamento in modo da consentirne l'iter", ha sottolineato il presidente di Palazzo Madama ai giornalisti. "Di fronte ai problemi manifestati dall'Anci io mi sono dichiarato disponibile a favorire qualsiasi ripartenza dell'economia attraverso lo sblocco degli investimenti dei comuni". Con l'Anci si e' parlato anche di riequilibrio dell'Imu per le imprese: "Tutto cio' che puo' favorire la ripresa trovera' il Senato, per la parte di sua competenza, disponibile".

GRASSO, MIA DISPONIBILITA' NON SIA FRAINTESA - Un servitore dello Stato non puo' che essere sempre disponibile, ma questa disponibilita' non sia fraintesa come aspirazione diversa da quella di dare tutto l'apporto possibile al Paese in qualita' di presidente del Senato. Il presidente di Palazzo Madama, Piero Grasso, coglie l'occasione di un incontro con i giornalisti - dopo aver ricevuto i sinadci dell'Anci - per sottolineare che "come servitore dello Stato sono disponibile a qualsiasi prospettiva, perche' un servitore dello Stato non puo' che esserlo sempre, ma non vorrei che qualche mia frase" venisse intesa in maniera "distorta". "Lontano da me qualsiasi idea diversa dall'essere pronto con l'attuale funzione di persidente del Senato, a dare tutto l'apporto possibile" per far ripartire il Paese.

GOVERNO: SPERANZA, AL QUIRINALE CON PROPOSTA DIREZIONE PD - Il Partito Democratico portera' questa sera alle consultazioni al Quirinale la proposta votata dalla direzione nazionale del Pd, con la richiesta di incarico a Pier Luigi Bersani. A riferirlo ai deputati e' stato il capogruppo Roberto Speranza, che con lo stesso segretario del Pd e Pier Luigi Zanda questo pomeriggio salira' al Colle alle 18.

GOVERNO: MARONI, PIENA INTESA CON PROPOSTA PDL - "Ne abbiamo parlato, ieri, col presidente, Silvio Berlusconi: voglio ribadire che c'e' piena intesa sulle prospettive, sulle analisi e sulle proposte tra Lega e Pdl". Cosi' Roberto Maroni ha risposto a chi gli chiedeva se, all'ipotesi di un 'governissimo' con il Pd, avanzata dal Cavaliere, sarebbe pronta a partecipare anche la Lega Nord.

SENATO: GRASSO, SI DOVREBBE LAVORARE DAL LUNEDI' AL VENERDI'  - "Per me si dovrebbe lavorare dal lunedi' al venerdi', ma ancora non ho avuto modo di parlarne con i senatori". Lo ha detto il presidente del Senato, Pietro Grasso, rispondendo ai giornalisti che gli chiedevano se, con la nuova legislatura, sara' necessario prevedere che il Senato lavori dal lunedi' al venerdi'.

GOVERNO: GRASSO, INCARICO? PER MIO PAESE PRONTO A TUTTO - Il presidente del Senato e' stato interpellato dai cronisti all'uscita da Palazzo Giustiniani, dove, come lui stesso ha riferito, ha accompagnato "per un dovere di cortesia" il Presidente Napolitano all'incontro con il Presidente Emerito Carlo Azeglio Ciampi, nell'ambito delle consultazioni per la formazione del nuovo governo.

GOVERNO: M5S, CHIEDIAMO UFFICIALMENTE INCARICO PIENO - "Il Movimento 5 Stelle e' primo per numero di voti per questo chiediamo ufficialmente un incarico di governo". Cosi' la capogruppo alla Camera, Roberta Lombardi, dopo il colloquio con il Capo dello Stato al Quirinale, nell'ambito delle consultazioni, ha riferito la posizione del M5S. Il suo omologo al Senato, Vito Crimi, ha ricordato i venti punti programmatici con i quali il Movimento si e' presentato agli elettori e che indichera' come programma di governo. "Nel caso il Presidente ci accordasse l'incarico pieno, indicheremmo il nostro premier" ha spiegato Lombardi che poi, ai giornalisti che le chiedevano se ci sia gia' il nome del premier o se sia stato gia' fatto al Capo dello Stato, ha replicato: "Abbiamo indicato un progetto per il Paese".

GOVERNO: CAPPOTTO, CRAVATTA, SUV.GRILLO ISTITUZIONALE A QUIRINALE - Non arrivano a piedi, ma in auto. Non un'autoblu, nel senso che non e' una berlina di Stato, ma pur sempre un autorevole Suv scuro di grossa cilindrata. A bordo ci sono Beppe Grillo e i capigruppo M5S nei due rami del Parlamento e tutti gli occhi sono proprio per loro. Per lui. Sono le telecamere di RaiNews24, postate dal sito di Repubblica.it, a mostrare l'arrivo nel cortile d'onore del Palazzo del Quirinale: le portiere scorrevoli del mezzo si aprono e gli occupanti scendono. Il tutto, almeno per questi momenti informali, sia sotto l'occhio delle telecamere sia sotto l'obiettivo dello smarthpone del collaboratore che accompagna la delegazione 5 Stelle. Cappotto antracite lungo, abito scuro e cravatta, e' un Grillo sicuramente istituzionale nel look quello che entra nel Palazzo. M5S,

INCARICO O PRESIDENZE COPASIR E VIGILANZA RAI - Incarico di governo pieno oppure la presidenza delle commissioni di garanzia: Copasir e Vigilanza Rai. E' la proposta-richiesta che la delegazioni del M5s guidata da Beppe Grillo ha rivolto al Capo delle Stato Giorgio Napolitano nel corso della 'lunga' consultazione, oltre un'ora, al Quirinale.

Se il Presidente Napolitano non affidera' al Movimento 5 Stelle l'incarico per formare il governo, il Movimento di Grillo chiedera' la guida del comitato del Copasir e della commissione di Vigilanza Rai. Lo ha annunciato Roberta Lombardi, capogruppo del M5s alla Camera, al termine del colloquio con il Capo dello Stato nell'ambito delle consultazioni. Lombardi ha sottolineato anche che nonostante il M5S sia stato il partito "piu' votato dagli elettori" finora non gli e' stata data "nessuna rappresentanza istituzionale" e le presidenze di Camera e Senato "sono state oggetto di mercanteggiamento e contrattazione tra partiti".

GOVERNO: GRILLO, NO FIDUCIA ANCHE SE A GUIDA GRASSO - "Il M5S non accordera' alcuna fiducia a governi politici o pseudo tecnici con l'ausilio delle ormai familiari "foglie di fico" come Grasso". Lo chiarisce Beppe Grillo dal suo blog. "Il M5S votera' invece ogni proposta di legge se parte del suo programma", aggiunge. "Questa mattina - spiega dal suo blog - mi sono recato al Quirinale con i capigruppo alla Camera e al Senato, Roberta Lombardi e Vito Crimi, per incontrare il presidente della Repubblica per riferire la posizione del MoVimento 5 Stelle". Grillo aggiunge anche la dichiarazione letta al Colle dai suoi due capigruppo.

BERLUSCONI, RESPONSABILITA' INCOMBE SU PD E PDL - "Tocca a Pd e Pdl la responsabilita' di dare un governo al paese". Cosi' Silvio Berlusconi al termine del colloquio con il capo dello Stato alla guida delle delegazioni di Pdl e Lega. "Con Napolitano abbiamo esaminato i risultati elettorali che presentano tre forze di pari entita'; abbiamo presente che una di queste forze non e' disponibile a una collaborazione con le altre e quindi restano in campo le altre due, Pdl e Pd, cui incombe la responsabilita' di dare un governo al paese".

GOVERNO: BERLUSCONI, FORZA 30% NON PUO' ESIGERE TUTTO - "Non e' accettabile che una forza che ha solo il 30% dei voti possa esigere tutto". Cosi' Silvio Berlusconi, alla guida della delegazione Pdl-Lega alle consultazioni al Quirinale, esprime la sua contrarieta' a un governo guidato esclusivamente dal Pd.

GOVERNO: BERLUSCONI, DISPONIBILI A UNO DI COALIZIONE "Abbiamo esaminato i risultati delle elezioni, che presentano tre forze politiche di pari entita'. Una di queste non ha dato la propria disponibilita' a collaborare, quindi restano in campo le forze rappresentate da noi e dal Pd. A noi spetta la responsabilita' di dare un governo al paese. La crisi e' profonda e richiede interventi immediati per l'economia", ha detto l'ex premier, "C'e' l'esigenza assoluta di un comportamento responsabile delle forze che rappresentano un terzo dell'elettorato". In ogni caso "non e' accettabile che una sola forza" che ha un terzo dei consensi i quali "sono un 20 per cento in termini reali, possa esigere di pretendere tutto. Dopo le presidenze di Camera e Senato non e' assolutamente pensabile che questo accada con il Presidente del Consiglio ed il Presidente della Repubblica". "Siamo a disposizione per un governo di coalizione che intervenga sull'economia", ha concluso Berlusconi (che poi ha lasciato il Quirinale senza rispondere alle domande dei cronisti), "e ci auguriamo che cio' sia anche per le altre forze".

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