A- A+
Politica
preti cardinali 2

Di Antonino D'Anna

Quaranta voti per un Papa nero. La rivelazione di Affaritaliani di due giorni fa, inerente la riunione nel corso della quale – il 18 febbraio scorso - i bertoniani avevano puntato sull'arcivescovo di San Paolo Odilo Scherer e il confratello di New York Timothy Dolan, avrebbe scompaginato i piani dei cardinali vicini al segretario di Stato vaticano Tarcisio Bertone. Per ovviare all'eventuale insuccesso dei primi due, sarebbe stato aggiunto un terzo nome, questa volta ancora più clamoroso di quelli fatti sinora: è Wilfrid Fox Napier, arcivescovo sudafricano di Durban e francescano. Classe 1941, coetaneo quindi di un importante papabile come Angelo Scola, è sacerdote dal 1970. Consacrato vescovo di Kokstad nel 1980 (della stessa diocesi era Amministratore Apostolico già dal '78), nel 1992 viene trasferito a Durban e nel 2001 Giovanni Paolo II lo crea cardinale. Già presidente della Conferenza episcopale sudafricana per due volte (1987/'93 e 2000/'08), potrebbe essere eletto grazie al blocco elettorale bertoniano da 40 voti con cui il segretario di Stato penserebbe di riuscire a influenzare il Conclave.

IL CARDINALE TELEMATICO- Il cardinale è un personaggio solido e moderno. Twitta, viene da una famiglia con due sorelle e 4 fratelli: sulla collegialità nell'esercizio del ministero petrino dice la sua nel 2005: “L'idea di corresponsabilità, che vedo come una qualità fondamentale della collegialità, è stata ampiamente attuata nella nostra regione. Potremmo non aver costruito una forte teologia attorno ad essa, ma certo la collegialità è utile”. Dice di essere entrato nell'Ordine francescano: “Perché erano le uniche persone che davvero conoscessi a fondo”. È un attento lettore dei giornali, gli piace il calcio ma nel 2000 si è stirato il tendine d'Achille giocando a cricket. Gli piacciono i computer e scoprire nuove caratteristiche dei programmi, cosa che lo aiuta a rilassarsi nel tempo libero. Legge notizie sportive online, specie del calcio britannico (è tifoso del Burnley, attualmente nella serie B inglese), pratica il gardinaggio ed è affascinato dalle palme. Spesso pianta semi e regala le piantine appena sbocciate, magari ascoltando i Credence Clearwater Revival, Neil Diamond, Paul Simon, Helmut Lotti, Mozart e i valzer di Strauss. Tra le sue letture preferite, al di là di Wilbur Smith, gialli a tema storico e Ken Follet, i manuali d'informatica. Vorrebbe che sulla sua tomba fosse scritto il suo motto, quello di San Francesco: “Pace e Bene”.

LA LOTTA PER LA LIBERTA'- Napier ha raccontato che, chiamato a Roma per il conclave 2005, ha ricevuto una telefonata da Nelson Mandela. Il premio Nobel lo ha apostrofato così: “Eminenza, davvero non credevo che lei, in una posizione così alta, potesse avere tempo per la piccola gente come me”. Nel 2010 si è battuto contro la legislazione sudafricana che limitava la libertà di stampa (arresto per i giornalisti che rivelano notizie del governo e tribunale speciale per i giornalisti), scrivendo una lettera al quotidiano del paese “The Mercury” e rivolgendosi al presidente Jacob Zuma: “Non permetta che il nostro Paese sia trascinato in una polemica politica subito dopo la magnifica immagine di unità e solidarietà che il Sudafrica ha presentato al mondo durante la World Cup”. Sempre nel 2005, a due giorni dall'elezione di Benedetto XVI, mentre si sta ancora votando la CNN rende nota una sua intervista, nella quale Napier accusa il Vaticano di non avere “sufficiente sensibilità verso le chiese africane”. Dice inoltre che i viaggi di Karol Wojtyla hanno aiutato a far conoscere il Continente nero, visto che ad ogni viaggio i funzionari della Curia hanno dovuto imparare qualcosa di nuovo. Ma molti a Roma, per lui, ancora cercano di farsi un'idea dell'Africa attraverso leggi e documenti.

LA POLEMICA CON ZUMA E L'ATTACCO A MUGABE- Ha alzato la voce contro la corruzione e la deriva morale nel suo paese, criticando in particolare – sempre nel 2010 – il presidente Zuma che, fedele alle tradizioni zulu e poligamo, si era sposato per la quinta volta. Zuma aveva appena riconosciuto il suo ventesimo figlio presentando le sue scuse alla famiglia per le continue infedeltà coniugali. Con un comunicato i vescovi sudafricani avevano protestato: “Mentre prendiamo nota dell'espressione di rammarico del presidente Zuma per praticare 'sesso non protetto', siamo sconvolti dal fatto che, per la seconda volta in diversi anni, non abbia espresso rimorso e pentimento per il suo adulterio. Siamo ugualmente sconvolti per il danno irreparabile inflitto agli sforzi della nazione nella lotta all'AIDS”. Già, perché su questo tema il cardinale è stato chiaro: il preservativo non è il rimedio, solo l'astinenza sessuale. Nel 2008, invece, Napier attacca Robert Mugabe, che sta mettendo a ferro e fuoco lo Zimbabwe: “Le atrocità e la barbarie di Zanu-PF (il partito del Presidente Mugabe) sono documentate. Le azioni Mugabe e quelle dei suoi generali, delle loro mogli, dei loro sostenitori teppisti e dei cosiddetti veterani di guerra, sono un'offesa agli occhi di Dio. Il giudizio li attende”, dice in qualità di portavoce della SACB, che riunisce le conferenze episcopali sudafricana, del Botswana e dello Swaziland.

OGM? MEGLIO L'ACQUA- Che possa essere un Papa sociale e per il Tero mondo è molto chiar. Nel 2009 entra a gamba tesa sui lavori del vertice FAO sugli OGM: “Ho l'impressione – dice - che questa organizzazione non conosca quelli che sono i veri problemi dell’alimentazione in Africa. Agli africani non servono gli OGM ma l’acqua. Abbiamo le nostre colture che crescono benissimo senza bisogno di modifiche genetiche, a patto che si dia loro l’acqua sufficiente. Insomma aiutateci a costruire pozzi, dighe e acquedotti; degli OGM non ne abbiamo bisogno”. In tema di AIDS ha fatto autocritica: “All’inizio la Chiesa non comprendeva la gravità della situazione e pensava che si trattasse solo di una malattia locale”, ha ricordato, spiegando che solo tramite il gesuita Ted Rogers il clero locale ha compreso la piaga e oggi ha un apposito ufficio che si occupa degli ammalati e della prevenzione della peste del secolo. Sui preti gay così ribatte agli omosessuali che, nel 2006, vogliono fare ricorso alla corte costituzionale sudafricana: “Nessuno ha il diritto di diventare sacerdote” e i gay che si sono visti rifiutare l'ammissione al sacerdozio non hanno motivo per fare ricorso.

LA PEDOFILIA AZZOPPA TRE CARDINALI- Nel frattempo, mentre si va verso giovedì 28 febbraio ore 20, con l'apertura della Sede Vacante, altri due cardinali vengono messi sul banco degli imputati assieme a Roger Mahony, l'ex arcivescovo di Los Angeles che negli anni '80 ha coperto i preti pedofili. Si tratta di Godfried Danneels, quasi ottantenne cardinale belga ed arcivescovo emerito di Bruxelles accusato nel 2010 di aver tentato di coprire gli abusi del vescovo di Bruges, Roger Vangheluwe (ma Danneels ha fatto mea culpa sostenendo che avrebbe dovuto “incoraggiarne le dimissioni” e di essere stato preso in trappola); e l'irlandese Sean Brady, Primate d'Irlanda che negli anni '70 non avrebbe fatto molto per combattere gli abusi di padre Brendan Smyth. Un altro cardinale si è ritirato nei giorni scorsi per motivi di salute l'arcivescovo di Giacarta Julius Riyadi Darmaatmadja, per cui ora gli elettori sono 116. Senza questi tre porporati scenderemmo a 113, con il quorum dei 2/3 in discesa da 77 a 75 e un maggior peso del blocco bertoniano. Sarà vero? Dopo Ratzinger avremo un Papa nero?

Tags:
bertonepapanapierconclave
in evidenza
Ludovica Pagani incanta Cannes Forme mozzafiato e abito Missoni

Il suo look infiamma la Croisette: FOTO

Ludovica Pagani incanta Cannes
Forme mozzafiato e abito Missoni

i più visti
in vetrina
Scatti d'Affari Design Week 2022: per la prima volta le creazioni del lighting designer Entler

Scatti d'Affari
Design Week 2022: per la prima volta le creazioni del lighting designer Entler


casa, immobiliare
motori
Peugeot E-Rifter, il multispazio elettrico adatto a differenti esigenze

Peugeot E-Rifter, il multispazio elettrico adatto a differenti esigenze


Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.