Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Politica » I rifiuti di Roma nel mirino di Cantone. Gli slalom istituzionali della Raggi

I rifiuti di Roma nel mirino di Cantone. Gli slalom istituzionali della Raggi

Perché il caso Muraro è emblematico del degrado nazionale. Il ministro Galletti chiede di vedere la sindaca di Roma Virginia Raggi

 

Roma è la Capitale d’Italia e tutto quello che accade a Roma accade al Paese, questo è indubbio, e per questo il “caso Muraro” e cioè la vicenda dell’assessora all’ambiente dei Cinque Stelle è un caso nazionale ed internazionale visto che –a riprova- permane sulle prime pagine dei maggiori quotidiani nazionali ed anche il Financial Times se ne è occupato. Ricapitolo la vicenda ormai ben nota.

La Muraro è stata nominata assessora all’ecologia perché “esperta” di monnezza nel senso che conosce bene il ciclo di rifiuti (o almeno dovrebbe); anzi, proprio la permanenza per dodici anni in Ama misteriosamente come “consulente esterna” convince Virginia Raggi che è la donna giusta al posto giusto proprio perché “conosce l’azienda”. La Muraro, forte della fama di “esperta” parte male perché appena insediata dice che “mercoledì città pulita o agirò”; di mercoledì ne sono passati diversi e la città è precipitata esponenzialmente nel caos monnezzaro aggravato da temperature equatoriali che aumentano ancor di più il disagio.

Ma non finisce qui; la Muraro è una “tosta” e si incaponisce contro il presidente del consiglio di amministrazione di Ama, Daniele Fortini e gli fa il blitz in stile grillino tramettendo una diretta su Facebook che si fa notare per scorrettezza istituzionale non avendo dato alcun preavviso dell’iniziativa. Ed allora esce una pandora di guai: la Muraro (ma si sapeva da mesi) ha un contenzioso proprio con l’Ama per più di 200.000 € e la “signora milioncino” come la chiama ironicamente il Pd mostra un conflitto di interessi grande come una casa (ai Parioli, dove abita) anche perché Fortini stesso non le aveva rinnovato il ricco contratto. La Muraro fa l’occhiolino al patron di Malagrotta Cerroni, sotto inchiesta, per la riapertura di alcuni impianti di sua proprietà dopo che i grillini per anni lo hanno indicato come il diavolo in persona.

*BRPAGE*

Fortini si dimette e la Raggi nomina nuovi vertici ma intanto la Muraro si incaponisce con la sua particolare battaglia mostrando il ghigno beffardo della consulente che sa il fatto suo “ed ora comanda”. Come se non bastasse, è pure sospettata di “inceneritorismo” (accusa esiziale che vale la scomunica in un movimento democratico come i 5 stelle), è avversata dai Parmagrillini che di inceneritori se ne intendono (e che però se lo sono dovuti tenere); poi si scoprono altre magagne. Intercettazioni al telefono con Buzzi (Mafia Capitale) per un appalto Ama e favoritismi sulla riassunzione di una ex panzironiana; in pratica ne esce una nuova al giorno. Il Ministro dell’ambiente Gianluca Galletti è del nord ma vive a Roma e si preoccupa giustamente per quello che sta succedendo e chiede alla Raggi un incontro istituzionale ma la Raggi scappa vispa e lesta dal governatore Zingaretti che la pensa come lei sull’inceneritore e taglia fuori il ministero che invece le potrebbe dare un aiuto concreto per uomini e mezzi alla soluzione di una situazione che ha dell’inverosimile.

La Raggi vuole fare tutto da sola, non vuole che il ministero competente e il ministro stesso se ne occupi mentre tutto precipita; sembra una bambina a cui abbiano dato la guida di una Lamborghini e una Maserati. Quello che però emerge da questa vicenda è che la discarica di Malagrotta è stata chiusa senza individuare la discarica di servizio che serviva e i rifiuti vengono mandati da Roma in giro per l’Italia e all’estero con costi rilevantissimi; si scopre che la precedente assessora all’ambiente Estella Marino (Pd di rito ignaziano) in pratica si è appuntata un medaglia, la chiusura di Malagrotta, che non le competeva perché non ha chiuso il ciclo dei rifiuti cioè si è presa gli onori ed ha mollato la fregatura degli oneri agli altri. Nel frattempo a settembre la Raggi e la Muraro sono state convocate nella commissione parlamentare sul ciclo di rifiuti e sulle ecomafie mentre Raffaele Cantone dell’Autorità Anticorruzione comincia ad indagare…