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I saggi puntano sul semipresidenzialismo

Il lavoro dei ‘saggi’ verra’ consegnato al Quirinale venerdi’ e poi trasmesso, come lascito del presidente della Repubblica, ai presidenti di Camera e Senato e ai capigruppo dei partiti. Ma oggi gli esponenti scelti dal Capo dello Stato sono tornati ad incontrarsi. Al momento non ci sarebbe un’intesa sulle modifiche al Porcellum, ne’ tantomeno sul ritorno al ‘Mattarellum’. Ma i rappresentanti di Pd e Pdl, ovvero Luciano Violante e Gaetano Quagliariello, avrebbero trovato – nonostante le perplessita’ di Scelta civica – un’intesa sul semipresidenzialismo alla francese con doppio turno.

La legge elettorale resta il nodo principale da sciogliere, tuttavia i ‘saggi’ starebbero affrontando anche altre questioni ‘politiche’ sul tappeto. C’e’ chi ipotizza che l’operato dei saggi possa rappresentare una piattaforma per un possibile ‘governo del Presidente’. Le colombe di Pdl e Pd (non di area bersaniana) stanno lavorando sotto traccia per verificare le possibilita’ di una convergenza qualora Bersani non riuscisse a portare a compimento il suo progetto. Il passaggio piu” importante resta la partita sul successore di Napolitano. Si continua a lavorare su una rosa di nomi per il Colle, ma fonti parlamentari del Pdl sostengono che tra i due piu” accreditati ‘concorrenti’ al Quirinale c’e’ una differenza: “Amato – spiega un esponente del Pdl – darebbe l’incarico a Bersani, ma solo Marini e’ fautore delle larghe intese”. Da qui la preferenza del partito di via dell’Umilta’ per l’ex presidente del Senato.