A- A+
Politica


di Pasquale Della Torca

Nei giorni scorsi al maggiordomo "infedele e perdonato" da papa Benedetto XVI è stato fatto firmare un  atto con il quale si impegna a tenere la bocca chiusa sui segreti vaticani di sua conoscenza. La tempestività con cui ciò è avvenuto, dopo l'abdicazione di Benedetto XVI, unita alle motivazioni non particolarmente convincenti con le quali il papa ha giustificato il suo atto, inducono a credere che possano in realtà esserci motivazioni ben diverse e forse più sostanziose che hanno indotto il pontefice a ritirarsi.
Le notizie rivelate da Affaritaliani.it su un piano del cardinale Bertone per far eleggere un papa a lui gradito potrebbero dunque intrecciarsi con la rinuncia di Benedetto XVI e il problema dei 130 milioni di euro che hanno i salesiani? Prima cerchiamo di ricomporre lo scacchiere salesiano in Vaticano che ruota intorno a Bertone; Bertone è un salesiano: ha frequentato l'oratorio di Valdocco e ha studiato al Liceo salesiano Valsalice, poi è iniziato il noviziato con i salesiani di don Bosco a Pinerolo. La sua lunga carriera lo ha portato alla carica di segretario di stato, nominato proprio da Benedetto XVI nel 2006. Con lui si registra una certa espansione e rafforzamento dei salesiani in Vaticano. Benedetto XVI lo lascia fare e ai vertici vaticani il gruppo dei salesiani  si arricchisce  di "pedine"  perché con Bertone ci sono il card. Raffaele Farina, archivista emerito dell'Archivio Segreto Vaticano e bibliotecario emerito della Biblioteca Apostolica Vaticana e il card. Angelo Amato, prefetto della Congregazione per le cause dei santi.

Ma i salesiani ricoprono posizioni anche nei posti intermedi della curia, da don Mario Toso, ex rettore della Pontificia Università salesiana poi segretario del Pontificio Consiglio di Giustizia e Pace a don Giuseppe Costa,  direttore della Libreria editrice vaticana e consultore del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali, don Manlio Sodi, presidente della Pontificia accademia di teologia, c'è poi il vescovo Enrico Dal Covolo che nel 2010  ricevette l'incarico di predicare gli esercizi spirituali quaresimali a papa Benedetto XVI,-è il terzo salesiano a predicare gli esercizi spirituali al Santo Padre e alla Curia Romana-. L'incarico dato a Dal Covolo è stato  eccezionale perché prima mai Benedetto XVI aveva affidato la predicazione a un semplice sacerdote. Poi, il 30 giugno dello stesso anno papa Benedetto XVI lo nomina rettore magnifico della Pontificia Università Lateranense e il 15 settembre lo nomina vescovo. Riceve la consacrazione episcopale il 9 ottobre 2010 nella basilica di San Pietro per l'imposizione della mani del cardinale Segretario di Stato Tarcisio Bertone. Il 18 settembre 2012 è nominato padre sinodale della XIII Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi.

E infine una decisione papale che è stata molto criticata perché non all'altezza: la nomina (sponsorizzata da Bertone) del salesiano  don Massimo Palombella a Direttore della Cappella musicale pontificia Sistina. Perché tanti salesiani possono collegarsi alle "manovre" rivelate da Affaritaliani.it fino a immaginare che possano aver influito sulla scelta di lasciare di benedetto XVI? C'è una relazione -diretta o indiretta- con il fatto che l'ordine religioso fondato da San Giovanni Bosco rischi di fallire? I fatti si riferiscono alla vicenda annosa dell'eredità del marchese Alessandro Gerini allorquando il giudice romano Adele Rando archivia la denuncia della Fondazione Gerini contro il mediatore che aveva concluso un accordo per la spartizione dell'eredità del marchese Gerini; tale atto dava diritto al mediatore Carlo Moisè Silvera (che acquista dai quattro eredi di Gerini i diritti di eredità) di ottenere oltre 100 milioni di euro derivanti da una clausola dell'accordo con la Fondazione e dovuta alla stima del patrimonio Gerini fatta da una commissione di periti; ponendo quindi le basi per il sequestro cautelativo dei beni per 130 milioni di euro della Fondazione posta sotto il controllo della Congregazione salesiana. Nel corso della vicenda per far dichiarare nullo quel patto intervenne proprio il segretario di stato card. Bertone con una lettera depositata agli atti.

L'accordo tra gli eredi di Gerini e i Salesiani raggiunto con la mediazione di Silvera prevedeva che i Salesiani chiudessero la controversia pagando 99 milioni di euro, il 15% del patrimonio stimato. I Salesiani si rifiutano di pagare e questo rifiuto porta al ricorso di Silvera al Tribunale di Milano ottenendo il sequestro dei beni dei Salesiani per 130 milioni di euro. Bertoni e i Salesiani ne escono quindi sconfitti. La questione provoca qualche imbarazzo in Vaticano, ma sono i rapporti interni alle gerarchie vaticane che vanno accendendosi. Le vicende che vedono anche l'inchiesta sui "corvi" e il processo contro il maggiordomo ne rappresentano forse la punta di un iceberg, la cui base celata sotto una fitta coltre di riservatezza potrebbe aver indotto Benedetto XVI al suo gesto eclatante?
 

Tags:
papasalesianirisiko
in evidenza
Simest, la qualità a supporto della competitività delle pmi italiane

Esportazioni

Simest, la qualità a supporto della competitività delle pmi italiane

i più visti
in vetrina
Scatti d'Affari Air France-KLM, firmata partnership commerciale strategica di 10 anni

Scatti d'Affari
Air France-KLM, firmata partnership commerciale strategica di 10 anni


casa, immobiliare
motori
Al Villa D’Este debutta la Mostro Barchetta Zagato Powered by Maserati

Al Villa D’Este debutta la Mostro Barchetta Zagato Powered by Maserati


Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.