Di Alberto Maggi (@AlbertoMaggi74)
Il governo Renzi non corre alcun pericolo. Né sulla mozione di sfiducia al ministro Boschi (del M5S) né su quella nei confronti dell’intero governo (del Centrodestra). I numeri sono dalla parte del premier-segretario dem. I fuoriusciti da Ncd-Area Popolare, guidati da Gaetano Quagliariello, voteranno a favore della sfiducia, ma al Senato sono soltanto quattro. Ovviamente alla Camera non ci sono nemmeno discussioni, il Pd infatti ha una maggioranza bulgara. Anche a Palazzo Madama, però, il governo di fatto è in una botte di ferro. Il gruppo verdiniano Ala critica il “giustizialismo“, ritiene che non ci sia alcun conflitto di interessi nella vicenda banche-Boschi e quindi voterà a favore dell’esecutivo. Così farà anche la minoranza Pd, che critica il presidente del Consiglio su alcuni punti ma certo non si spinge a votare la sfiducia. Perfino Sinistra Italiana (Sel ed ex Pd) alla fine potrebbe scegliere la strada dell’astensione o l’uscita dall’Aula. E dunque quella del M5S e soprattutto quella del Centrodestra è una pallottola spuntata. Non a caso Raffaele Fitto osserva: “Che il Centrodestra faccia giustizialismo, si scagli (non è uno scherzo!) contro i ‘conflitti di interesse’, e insegua i grillini, è l’ennesima prova di una totale mancanza di strategia che spaventa. Questo ‘festival delle mozioni’ (con tanto di richiesta di sequestro dei beni della famiglia Boschi: abbiamo letto anche questo, il Centrodestra verso l’espropriazione…) è lo specchio fedele della piazza di Bologna. Un centrodestra – prosegue il leader dei Conservatori Riformisti – così è una polizza di assicurazione sulla vita per Renzi. Il quale – sia chiaro – fa malissimo. Dopo la crisi del 2008, negli Usa ci fu un cambio di tutte le autorità di revisione. Qui invece prevale la logica dell’affossamento, dell’insabbiamento, della non risposta”. Le parole di Fitto descrivono perfettamente l’autogol al quale stanno andando incontro Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia. Proprio mentre il premier e il governo sono oggettivamente in difficoltà vista la protesta dei risparmiatori delle quattro banche accelerano e presentano una mozione di sfiducia al governo che non ha nessuna chance di essere approvata e che servirà solo a ricompattare il Pd e la maggioranza. Un vero capolavoro. Berlusconi, Salvini e la Meloni – come dice Fitto – sono i migliori alleati del presidente del Consiglio.

