Mr.Orsoni is unfit To lead Venice, the most famous town in the world !
Dopo aver patteggiato una stangatina di 4 mesi, Il Sindaco di Venezia, scelto da Bersani, si dimetta e torni nel suo palazzo, uno dei più lussuosi sul Canal Grande, a dare ordini al suo maggiordomo.
E Corradino Mineo, come il declinante Berlusconi, non si atteggi a paladino della democrazia, conculcata dall’ “infame Signore di Firenze, don Matteo Renzi”.
Il maestro di giornalismo, di Corradino e della Berlinguer, fu Curzi, il Capo di tele-Kabul, la terza rete della RAI, che venne appaltata ai comunisti dall’allora direttore generale, il demitiano irpino Biagione Agnes. E Sandrone, prima di essere assunto, e lottizzato, in Rai in quota Pci, era stato uno dei giornalisti più zelanti ed “embedded” dello staliniano Pci di don Palmiro Togliatti.
Quanto a Berlusconi, da sempre, nel suo partito e nelle sue aziende, egli non consente ad alcun dipendente di spostare neppure un bicchiere, occupandosi, personalmente, di tutto, persino di fare la formazione del Milan.
Se Mineo, Casson, Chiti e gli altri senatori, che dissentono dalla linea della maggioranza sulle riforme, intendono contestare la segreteria, conducano, a viso aperto, una battaglia nel PD come, qualche mese fa, fece il dalemiano Cuperlo.
Ma, fin quando la linea del Partito resterà quella fissata nell’ultima assemblea congressuale, i “ribelli” non impediscano ai loro colleghi della maggioranza di approvare le riforme, che il Paese, in primis gli elettori del partito democratico, attende da decenni.
Pietro Mancini


