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Il “coraggioso” calcione dell’asino di D’Alema a nonno Cav

Il “coraggioso” calcione dell’asino di D’Alema a nonno Cav
massimo d’alema 500
Che coraggio, e che “cabasisi”, ha dimostrato di avere, nel salotto di Vespa, Massimo D’Alema! Il nemico di Veltroni ha sferrato, con eleganza, il “calcione dell’asino” a nonno Cav. relegato ad assistere i novantenni di “Villa Arzilla”, a Cesano Boscone…

di Pietro Mancini

Che coraggio, e che “cabasisi”,  ha dimostrato di avere, nel salotto di Vespa, Massimo D’Alema ! Il nemico di Veltroni ha sferrato, con eleganza, il “calcione dell’asino” a nonno Cav.relegato ad assistere i novantenni di “Villa Arzilla”, a Cesano Boscone, lamentando che, per l’ex premier, non siano scattate le manette, come per un dell’Utri qualunque.

Scusi, Baffino, ma perché non ha fatto la stessa faccia truce con Silvio, quando gustava con lui la crostata di donna Maddalena Letta, ai tempi della Bicamerale, da lei presieduta, grazie anche ai voti dei “berluscones” ?
Sbaglio, o ci azzecco, nel ritenere che lei intendesse non guastarsela con il Cav.in vista dell’elezione per il Quirinale? E, infatti, lei ci provò, eccome, nel 2006, sostenuto dal noto collezionista di trionfi ( degli avversari…), Giulianone Ferrara, ma venne trombato, come un Occhetto qualunque…

E, quanto a Dell’Utri, lei oggi gli augura una squallida cella dell’Ucciardone. Ma perché non ha, mai, sostenuto le battaglie di Travaglio e Santoro contro don Marcello, per i suoi legami con il mafioso Mangano e con don Stefano Bontate ? Forse perché, allora, delegittimare Dell’Utri, organizzatore di Forza Italia e braccio destro di Silvio, avrebbe portato a squalificare, eticamente, il riverito Berlusca ?
Pietro Mancini

P.S. E’ più  che legittimo chiedere al declinante capo di Forza Italia-che ha imposto a Toti, alla Pascale, alla Rossi e a Dudù l’euro-candidatura di un’ex attrice, bonazza, di Tinto Brass, Fiorella Ceccacci-le ragioni per cui debbano stipendiarla gli euro contribuenti e non, come le Olgettine, il rag. Spinelli.

Motivazioni esclusivamente politiche, ideologiche e culturali,  come quelle della bella Fiorella, hanno anche le candidature della silenziosa Barbara Matera ( il padre, un ex prefetto, è amico di Gianni Letta) e della Mazzoni, grande “amica” di un big del partito dello statista di Agrigento,  don Angelino Alfano.