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Il M5s lancia un “fondo sovrano” da 100 miliardi, Turco: “Basta con le camicie di forza di Patto di stabilità e spese folli in difesa”

Il vicepresidente del M5S e delegato alle politiche economiche e fiscali dei pentastellati annuncia un Fondo sovrano da 100 miliardi. Ecco cos’è

Il M5s lancia un “fondo sovrano” da 100 miliardi, Turco: “Basta con le camicie di forza di Patto di stabilità e spese folli in difesa”

Fondo sovrano nazionale, la proposta del M5S: 100 miliardi mobilitando risparmio privato e patrimonio pubblico

Il Movimento 5 Stelle ha depositato al Senato una proposta per istituire un Fondo sovrano nazionale in grado di mobilitare almeno 100 miliardi di euro di investimenti. Ad annunciarlo è il senatore Mario Turco, vicepresidente M5S e delegato alle politiche economiche e fiscali del partito. “Il Governo Meloni lascerà in eredità al prossimo Esecutivo una doppia camicia di forza: il folle Patto di stabilità, che non dà spazi fiscali, e l’altrettanto folle impegno Nato per spese in difesa al 5% del Pil, che comprimerà ancora di più i margini di intervento per ciò che veramente serve al Paese. Lo vediamo già adesso con un Governo che non riesce nemmeno a trovare risorse per veri interventi contro il caro carburanti”, dice Turco.

“Pur non rinunciando a intervenire su questi due cappi al collo messi all’Italia dall’attuale Governo, che non sarà facile attenuare e modificare, l’Italia ha bisogno subito di uno strumento nuovo e permanente per una politica straordinaria di investimenti. La nostra proposta di Fondo sovrano nasce per valorizzare le vere ‘terre rare’ dell’Italia, ovvero il patrimonio pubblico e il risparmio privato, incanalandole verso l’economia reale. Oggi abbiamo circa 1.500-2.000 miliardi di liquidità delle famiglie e delle imprese giacenti su conti correnti di fatto infruttiferi; abbiamo 260 miliardi di patrimonio di Fondi pensione; 130 miliardi di patrimonio delle Casse di previdenza; 40 miliardi di patrimonio delle Fondazioni bancaria”, prosegue il senatore.

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Relativamente alle modalità di adesione, “tutti potranno investire nel Fondo su base assolutamente volontaria e dietro adeguata remunerazione. Riteniamo che questo Fondo possa mobilitare 100 miliardi per investimenti strategici nelle infrastrutture di trasporto, nelle reti, nell’intelligenza artificiale, nella cybersicurezza, nell’innovazione tecnologica“. Nello specifico, come spiegato dal senatore, il Fondo potrà emettere strumenti nazionali di investimento, tagliati su misura di investitore (famiglie, piccole imprese o investitori di medio-lungo periodo), per realizzare specifici programmi strategici di investimento che saranno costantemente tracciati e monitorati. “Il tutto all’interno di un Piano strategico nazionale degli investimenti che sarà proposto dal Governo e approvato dal Parlamento, con massimo coinvolgimento di quest’ultimo. Meloni-Giorgetti hanno inchiodato il Paese alla stagnazione, noi vogliamo tiralo fuori dalle sabbie mobili e farlo ripartire”, conclude il vicepresidente del M5S e delegato alle politiche economiche e fiscali dei pentastellati.

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