“È un ragionamento sicuramente da approfondire. E’ di buon senso andare verso emissioni 0 e studiare bene dove in altri Paesi hanno investito per abbattere le emissioni di CO2”. Con queste parole il responsabile infrastrutture della Lega Edoardo Rixi, intervistato da Affaritaliani.it, si dice favorevole all’analisi per l’apertura del ministro Roberto Cingolani al nuovo nucleare. “Alle porte di Genova abbiamo una filiera che produce una parte importante del reattore a fusione che stanno costruendo nel Sud della Francia come progetto europeo. L’utilizzo dell’energia nucleare pulita non va assolutamente vista come un problema a prescindere, aver bloccato la ricerca in Italia e aver dismesso le centrali nucleari ha generato una perdita di competenze nazionali molto grave. Su questi punto siamo d’accordo con il ministro Cingolani, il nucleare non è e non deve essere un tabù. Le cose vanno dette chiaramente”.
Ma chi sono gli ambientalisti radical-chic di cui ha parlato il ministro Cingolani? “Sicuramente i 5 Stelle e una parte della sinistra, che continua ad avere una visione strana dell’ambientalismo senza mai essere andati a dormire in un bosco o aver mai tagliato l’erba di un prato. Il mancato taglio degli alberi e la mancata pulitura dei greti dei fiumi, ad esempio, hanno creato molti disastri, come noi liguri abbiamo vissuto sulla nostra pelle. Tutto grazie agli ambientalisti da salotto di sinistra che poi in alcuni casi hanno permesso di costruire edifici sui bordi dei fiumi”, conclude Rixi.


