La Giunta per le Elezioni del Senato ha deciso: la votazione sulla relazione di Augello slitta a mercoledì prossimo. Tutti d’accordo. Nessun litigio tra Pd e Pdl, nessuna accusa di voler fare fuori il Cavaliere. I democratici hanno semplicemente accolto le richieste che arrivavano dalla controparte. Quasi volessero distanziare il momento del voto e lasciare ad altri l’onere delle decisione. Già, perché il 19 ottobre la Corte di Appello di Milano dovrà decidere l’entità dell’interdizione dai pubblici uffici.
Ancora una volta saranno i giudici a togliere il Pd dai pasticci. Perché con la pena accessoria la decadenza del senatore Silvio Berlusconi sarà automatica. I democratici perciò potranno lavarsene le mani e la ‘colpa’ della cacciata del Cavaliere ricadrà ancora una vola sulla magistratura. E Letta potrà continuare a governare senza la mannaia del Pdl sul collo. Stabilità insomma, quella che gli italiani, lo dicono i sondaggi, vogliono più di ogni altra cosa. E quella che anche i mercati aspettano per tornare ad investire nel nostro Paese.
Di Tommaso Cinquemani
@Tommaso5mani

