I carabinieri tornano nell’abitazione dell’uomo accusato di aver ferito Cristina Stillitano. Acquisiti i dati digitali, sequestrate quattro armi. La Procura dispone nuovi accertamenti
Le indagini sul ferimento di Cristina Stillitano, colpita lunedì pomeriggio da un piombino sparato con una carabina ad aria compressa, entrano ora nei telefoni e nei computer di Edoardo Crescimanno Ciardiello, cinquantenne denunciato per lesioni aggravate.
I carabinieri sono tornati nell’appartamento di via della Giuliana per una perquisizione informatica, acquisendo copie dei contenuti presenti sui dispositivi elettronici dell’uomo. L’obiettivo è verificare se chat, fotografie, ricerche o altri dati possano fornire nuovi elementi sulla dinamica dell’episodio e sulle ore che lo hanno preceduto.
Un piccolo poligono dentro casa
Nell’abitazione i militari hanno sequestrato la carabina indicata come possibile arma del ferimento, un mirino di precisione e altre tre pistole: due ad aria compressa e una a molla.
Secondo gli elementi raccolti finora, nell’appartamento sarebbe stato ricavato una sorta di poligono domestico. L’uomo si sarebbe esercitato anche nei giorni precedenti utilizzando soprammobili e oggetti presenti in casa come bersagli.
La carabina sarà sottoposta ad accertamenti balistici per stabilire caratteristiche, potenza ed eventuali modifiche. I risultati delle verifiche tecniche potrebbero incidere anche sulla posizione giudiziaria dell’indagato, che al momento resta a piede libero.
Cristina dimessa: “Ho ancora dolore”
La Procura ha inoltre incaricato un medico legale di valutare le conseguenze del ferimento. Stillitano è stata dimessa dal Cto dopo l’intervento necessario per estrarre il piombino penetrato nel braccio sinistro. La prognosi iniziale è di 21 giorni. La giornalista ha raccontato di avere ancora forti dolori, limitazioni nei movimenti e di vivere con apprensione anche gli spostamenti nel quartiere. Il marito, Valerio Cutonilli, ha parlato di una traiettoria che avrebbe potuto avere conseguenze molto più gravi se il colpo avesse raggiunto una zona diversa del braccio.


