La data del referendum si avvicina e Renzi sta cercando di rimediare all’errore comunicativo iniziale di averlo associato ad una valutazione politica sul suo operato.
Capita la cosa e soprattutto, capito che tira un’aria di fronda e pericolo il Premier sta cercando di rinquadrarlo in una prospettiva più neutra e legata ai destini dell’Italia più che ai suoi personali e questo probabilmente non per motivi unicamente idealistici.
Inevitabilmente, come si era già pensato in tempi non sospetti, la riforma del sistema elettorale è divenuta materia di scambio con la minoranza interna del suo stesso partito, il Pd, ma anche con le opposizioni di destra, anche se non ufficialmente, mentre il dialogo con i Cinque Stelle pare inesistente.
Il fatto è che il cosiddetto Italicum -che attende il giudizio, tra l’altro, della Consulta (e sarà dopo il referendum…) – è fatto a metà perché vale solo per la Camera e non per il Senato che attende, appunto, l’esito del referendum per esordire nella complessa forma regionalizzata, senza entrare nel merito dello strano meccanismo di “non elezione” che però garantisce guarentigie parlamentari.
E questo con buona pace tra chi nel Pd dice che i due eventi non sono solo politicamente scissi ma lo sono anche tecnicamente, affermazioni che sono palesemente false.
Dunque la situazione è molto complessa anche dal punto di vista legislativo e cioè si tratta di eventi connessi in tutti e due i sensi, sia quello politico che, appunto, tecnico; giocare con i fondamenti del meccanismo di funzionamento di uno Stato è sempre pericoloso perché per agire in questo senso occorre avere se non una maggioranza stabile almeno un buon clima di concordia nel proprio partito cosa che non è per Renzi.
Non vorremmo che ad un certo punto un Renzi battuto e in difficoltà non riuscisse più a terminare quanto iniziato lasciando il Paese in mezzo ad un pericolosissimo guado in un momento di tragica tensione internazionale e soprattutto di crisi economica.
Sarebbe stato meglio affrontare i due temi, riforme costituzionali e sistema di voto, con più calma e almeno non legarli in maniera così stretta. Ma ormai la barca è partita anche se le cascate si avvicinano pericolosamente.

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