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L'incontro tanto atteso è arrivato oggi, un po' a sorpresa. Un'ora di faccia a faccia alla Camera. Nel quale Bersani e Berlusconi (presenti anche Alfano ed Enrico Letta) hanno affrontato il tema, intricatissimo, della doppia scandenza: quella istituzionale (il Quirinale) e quella politica (il governo). Ora sono attesi due distinti comunicati.

Intanto pero' Enrico Letta parla di un "buon incontro", di passi avanti sul Colle, ma anche di un processo per il quale "siamo solo all'inizio". "Non abbiamo parlato di nomi. Prima servono i criteri", ha detto il vicesegretario del Pd. "E abbiamo parlato esclusivamente di presidenza della Repubblica con l'obiettivo di arrivare ad una elezione con un largo consenso. Non abbiamo parlato di nomi. Penso ci saranno altri incontro con il Pdl".

"E' stato - ha continua Letta .- un incontro utile per chiarirci sui criteri per individuare una rosa di personalità, poi una personalità che possa rappresentare l'unità del Paese come ha fatto Giorgio Napolitano,vogliamo che si parta con l'idea di eleggere un presidente largamente condiviso che interpreti l'unità nazionale e ci sembra che il Pdl voglia muoversi su questa strada".

Poco più tardi è il turno di Alfano, che ribadisce: "Il presidente deve rappresentare tutti gli italiani, deve essere un elemento di unità e non puio' essere ostile a noi". E ancora: "Nei prossimi giorni potranno esserci
ulteriori appuntamenti per compiere ogni sforzo tendente ad assicurare condivisione per una scelta così delicata e importante". Infine avverte:  "Il presidente Silvio Berlusconi ha ribadito la propria disponibilità a fare ciò che è utile all'Italia a difesa del consenso ricevuto e della fiducia che milioni di italiani anche questa volta gli hanno accordato".

In mattinata il leader Pd aveva ribadito: "Le formule di governissimo sarebbero un'occasione per ribadire il distacco degli italiani dalla politica. Ci possono essere nuove formule? Non lo so, le valuterà il prossimo presidente della Repubblica, spetterà a lui valutarle". E aveva aggiunto una battuta al vetriolo: "A Berlusconi dirò: ti conosco, mascherina".  

BOSSI - Marini al Quirinale? "Potrebbe essere il meno peggio". Umberto Bossi lo dice conversando con i cronisti a Montecitorio. Berlusconi? "Vuole uno dei suoi. Bisogna che parli un po' con sia con Bersani che con Berlusconi per aver una idea di chi propongono", aggiunge . Una donna al Colle? "Potrebbe anche essere una donna", e' la risposta. Si fanno nomi? "Non lo so", dice ancora ai cronisti Bossi.

"Se fossi in Berlusconi darei la possibilita' di fare il governo a Bersani tanto in pochi mesi va a schiantarsi. Chi governa ora si schianta e poi vince Berlusconi".  Lo dice Umberto Bossi conversando con i cronisti a Montecitorio. A chi gli chiede se dall'incontro Berlusconi-Bersani sortira' qualcosa, replica: "Se Berlusconi fosse furbo, si'". Sulla possibilita' che la Lega possa in qualche modo sostenere il Pd al Senato, Bossi dice solo : "Consentitemi di non rispondere".

 

 

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