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Sicurezza sul lavoro, incontro Meloni-sindacati. Bombardieri annuncia: “Modifiche al Codice appalti”

Meloni: “Oltre 1,2 miliardi per la sicurezza sul lavoro”. Landini: “Risorse non solo per ridurre i costi alle imprese”

Sicurezza sul lavoro, incontro Meloni-sindacati. Bombardieri annuncia: “Modifiche al Codice appalti”
Chigi, incontro governo-sindacati con la premier Giorgia Meloni

Incontro governo-sindacati. Meloni: “L’auspicio è dar vita ad un’alleanza”

A Palazzo Chigi incontro fra il governo e i sindacati per l’illustrazione di proposte e iniziative per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro. Alla riunione, presieduta dalla premier Giorgia Meloni, hanno partecipato il vicepremier Antonio Tajani, i ministri Marina Calderone (Lavoro), Adolfo Urso (Imprese e Made in Italy), Tommaso Foti (Affari europei, politiche di coesione e Pnrr), il sottosegretario Lucia Albano (Economia) e il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano. Prende parte alla riunione anche il presidente dell’Inail, Fabrizio D’Ascenzo. Per i sindacati sono presenti i segretari generali Cgil, Cisl, Uil, Maurizio Landini, Daniela Fumarola, e Pierpaolo Bombardieri, il segretario generale di Ugl Paolo Capone, e i rappresentanti di Usb, Cida, Cisal, Confedir, Confintesa, Confsal, Ciu e Cse. 

Caldoro consigliere di Meloni per relazioni con parti sociali

L’ex deputato ed ex governatore della Campania Stefano Caldoro, a quanto si apprende, è diventato “Consigliere del presidente del consiglio per le Relazioni con le parti Sociali”. La stessa premier Giorgia Meloni ha annunciato la nomina all’inizio dell’incontro a Palazzo fra governo e sindacati sulla sicurezza sul lavoro, a cui partecipa anche Caldoro, che è stato anche ministro per l’attuazione del programma nel governo Berlusconi dieci anni fa, ed è presidente del Nuovo Psi. 

Meloni ai sindacati: “Potenziamo bonus-malus sui premi Inail”

“Vogliamo continuare a premiare le imprese che investono in prevenzione, potenziando ad esempio il meccanismo del cosiddetto ‘bonus-malus’ relativo al calcolo dei premi Inail”. Lo ha affermato la premier Giorgia Meloni, a quanto si apprende, durante l’incontro governo-sindacati sulla sicurezza sul lavoro, confermando che ci sono 1,2 miliardi “disponibili per realizzare una serie di interventi concreti a tutela dei lavoratori e, di conseguenza, anche dei datori di lavoro”. “Stiamo studiando le modalità che ci consentono di rivedere il bonus per l’andamento infortunistico favorevole, agendo sulla variazione delle aliquote Inail vigenti, con l’obiettivo di incentivare ancora le aziende ad adottare comportamenti virtuosi per la prevenzione del rischio infortunistico – ha aggiunto Meloni -. È un capitolo che crediamo debba riguardare anche il settore agricolo, con una revisione delle tariffe attuali, ormai superate, e una riduzione aggiuntiva dei premi per le imprese che aderiscono alla rete agricola di qualità e che adottano delle misure di prevenzione specifiche”. 

Meloni: “Uniamo gli sforzi per la sicurezza” 

“La ragione per la quale siamo qui oggi” è “unire gli sforzi, anche e soprattutto per radicare nella nostra nazione una solida cultura della sicurezza sul lavoro che sia capace di prevenire le troppe tragedie che continuano a ripetersi, spesso con le stesse dinamiche e le stesse cause”. Lo ha detto, secondo quanto si apprende, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni al tavolo coi sindacati per la sicurezza sul lavoro. “La politica – ha aggiunto la premier – non ha tutte le risposte, l’ho detto in tante occasioni e lo ribadisco anche in questa sede, perché sono convinta che dal confronto e dal dialogo con i corpi intermedi della società – come sono appunto le organizzazioni sindacali – possano emergere le soluzioni migliori ai problemi che dobbiamo affrontare”. Meloni ha confermato che il governo vuole “ascoltare” le proposte dei sindacati “perché io penso che questa sia una di quelle materie che coinvolgono tutti e sulla quale bisogna riuscire a lavorare nel merito delle proposte, senza pregiudizi, non ho alcun tipo di pregiudizio sulle proposte che arriveranno. L’auspicio, mio personale e di tutto il Governo, è quello di dar vita ad un’alleanza tra Istituzioni, sindacati e associazioni datoriali per mettere la sicurezza sul lavoro in cima alle priorità dell’Italia”.

Meloni: “Oltre 1,2 miliardi per la sicurezza sul lavoro”

“Abbiamo reperito insieme all’Inail altri 650 milioni di euro che intendiamo destinare ad interventi in materia di salute e sicurezza sul lavoro. Risorse che, che insieme ai 600 milioni già disponibili dei bandi Isi Inail 2024, portano ad oltre un miliardo e 200 milioni le risorse disponibili per realizzare una serie di interventi concreti a tutela dei lavoratori e, di conseguenza, anche dei datori di lavoro”. Lo ha affermato la premier Giorgia Meloni, a quanto si apprende, durante l’incontro governo-sindacati sulla sicurezza sul lavoro. “È un segno della nostra determinazione sul tema – ha aggiunto la presidente del Consiglio -. Intendiamo destinare queste risorse al finanziamento di una serie di misure che stiamo studiando e che vogliamo discutere insieme a voi, in questa sede ma anche nei tavoli tecnici successivi che potranno essere avviati con i Ministeri competenti. E ovviamente siamo qui anche per ascoltare le proposte che arrivano”.

Lavoro, Bombardieri: Governo valuta modifiche Codice appalti, è fatto positivo

“C’è un altro dato positivo: in qualche modo si sta valutando come modificare il Codice degli appalti rispetto a gare al massimo ribasso e appalti a cascata. Mi pare che c’è la sensibilità da parte del Governo, con una discussione anche in Europa che affronta anche questo tema”. Così il segretario generale della Uil Pierpaolo Bombardieri, al termine del tavolo a Palazzo Chigi tra governo e sindacati sulla sicurezza sul lavoro.

Landini, governo usi risorse non solo per ridurre costi a imprese

“Il governo ci ha informato di come intende spendere i 650 milioni in più che ha messo sul tavolo, che sono poi i soldi dell’Inail, e ha dichiarato una disponibilità a confrontarsi su questo tema. Noi abbiamo chiesto che non si discuta solo dei 650 milioni, ma si ragioni anche sul fatto che ci sono anche altre risorse all’Inail che possono incrementare anche questa cifra. E soprattutto che non si vada solo nella direzione di incentivare e ridurre i costi per le imprese ma che ci siano una serie di interventi che riguardano anche la formazione sia dei lavoratori”. Lo ha detto il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, dopo l’incontro governo-sindacati sulla sicurezza sul lavoro a Palazzo Chigi. Landini ha fatto riferimento “in particolare alla formazione dei rappresentanti alla sicurezza a livello aziendale. Bisogna istituire davvero e rendere praticabile che nei siti produttivi, laddove ci sono tante imprese che lavorano in appalto e in subappalto, la figura del rappresentante di sito alla sicurezza dei lavoratori: deve avere risorse, formazione e agibilità. Una cosa che oggi è solo sulla carta, la legge lo prevede ma poi non è mai possibile attivarla”. 

Landini, patente a crediti va rivista e estesa a ogni attività

“Abbiamo avanzato la necessità di rivedere il sistema della patente a crediti, chiedendo di estenderla a tutte le attività. E di fare una verifica perché così come è stata fatta finora non è esattamente quello che serve”. Lo ha detto il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, dopo l’incontro governo-sindacati sulla sicurezza sul lavoro a Palazzo Chigi. Fra le richieste della Cgil, anche quella di “estendere l’indice di congruità che oggi esiste solo nel settore edile: vuol dire – ha spiegato Landini – che in un cantiere, in base a quanto stai spendendo, devi avere una misura precisa di quante persone servono a lavorare e quante ore devono fare. È un modo per superare il lavoro nero, per avere trasparenza, introdurre il badge o cartellino di cantiere. Abbiamo chiesto che venga estese anche ad altre attività, a partire dall’agricoltura”. La Cgil ha poi posto “il problema del caporalato, del superamento della legge Bossi-Fini” e quello “del sostegno a chi rimane infortunato. È un problema molto grosso – ha notato Landini -, riguarda la loro cura immediata, la riabilitazione ma anche la ricollocazione nel lavoro. Stiamo parlando di più di 500.000 infortuni e in molti casi gravi, che rimangono. Abbiamo posto anche il tema di come sostenere meglio anche le famiglie”.
 

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