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Politica
Immigrati/ Iwobi (Lega): Triton come Mare Nostrum, nulla è cambiato


Di Alberto Maggi (@AlbertoMaggi74)


"Qual è la differenza tra Triton e Mare Nostrum? Che cosa cambia? Niente. E' solo una presa in giro dei cittadini per mascherare un'operazione senza senso del governo italiano e dei suoi complici". Toni Iwobi, il responsabile federale del dipartimento sicurezza e immigrazione della Lega Nord, intervistato da Affaritaliani.it, boccia la svolta sul pattugliamento delle coste che vede impegnata l'Unione europea. "L'Inghilterra ha detto che così si incoraggiano i migranti ad attraversare il mare, sono razzisti come noi? I veri razzisti sono Renzi e Alfano".

Triton ha preso il posto di Mare Nostrum. E' la soluzione giusta per fronteggiare il problema dell'immigrazione?
"Rispondo con una domanda: qual è la differenza tra Triton e Mare Nostrum? Che cosa cambia? Niente. E' solo una presa in giro dei cittadini per mascherare un'operazione senza senso del governo italiano e dei suoi complici. Ho letto sul quotidiano la Repubblica, vicino alla sinistra, che l'Inghilterra boccia questa nuova operazione Frontex o Triton dicendo che così si incoraggiano i migranti a provare ad attraversare il mare. Anche l'Inghilterra è razzista come la Lega? Insomma, non cambia niente".

Quali sono a suo avviso le responsabilità del premier Renzi e del ministro dell'Interno Alfano?
"La loro responsabilità è enorme. Con questa operazione il governo italiano deve rispondere del reato di omicidio o tentato omicidio, di abbandono di minori in territorio italiano e della distruzione del tessuto umano italiano con istigazione alla violenza razziale. Ed è chiara l'insussistenza dell'accusa di razzismo mossa alla Lega Nord. Questa gente che arriva in Italia viene gestita in un modo indegno e ci sono altri modi per aiutarli senza trarli ìn inganno con il pericolo della morte. Non solo, così facendo si arricchiscono gli scafisti".

Quindi i razzisti in Italia sono Renzi e Alfano?
"Certo. E' sempre un'operazione di razzismo mascherato. Il governo italiano non può continuare a prendere in giro questa gente. Deve rispettare queste persone in quanto essere umani".

Come andrebbero aiutati secondo lei i migranti che arrivano in Italia?
"Un modo giusto c'è. Prima di tutto nei paesi non in guerra deve esserci la libertà di concedere i visti con l'apertura delle ambasciate. E per evitare i morti nel mare bisogna incentivare una politica che non li faccia partire. Insieme agli orginismi internazionali come l'Onu bisogna crerare campi profughi nei paesi vicino a quelli in guerra. Non solo. Il grande errore è stato quello di chiudere molti centri Cie, di identificazione ed espulsione, dove si può verificare chi ha bisogno, chi è davvero un profugo in modo da rimandare indietro i clandestini. In questo modo si darebbe un segnale chiaro che l'Italia è una nazione dove si rispettano gli immigrati regolari e anche gli stessi italiani".

Tags:
legaimmigrazionetoni iwobi
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