Bruno Vespa lancia una provocazione convincente in un editoriale per Il Giorno.
Dopo la vicenda delle nomine in Cdp, che ha visto vincere il candidato del governo, e cioè Fabrizio Palermo, contro Dario Scannapieco, il candidato del ministro dell’Economia Giovanni Tria (che però ha piazzato un suo uomo, Alessandro Rivera a direttore generale del Tesoro), si sta facendo strada -secondo il conduttore di Porta a Porta– una ipotesi suggestiva: Giancarlo Giorgetti al posto di Tria liberando così il fondamentale posto di sottosegretario alla Presidenza del Consiglio che andrebbe a un pentastellato.
Naturalmente -fa notare Vespa- è difficile che Salvini accetti la proposta di perdere il controllo di Palazzo Chigi per un ministero che dà più problemi che soddisfazioni.
Infatti Giorgetti è il vero fulcro strategico dell’azione della Lega ed è un elemento irrinunciabile della strategia complessiva di Salvini.
Del resto, come ha anche scritto ieri Affari, Tria è diventato un problema per il governo giallo-verde anche se costituisce l’elemento base dell’equilibrio istituzionale, voluto dal Presidente Mattarella per tranquillizzare l’Europa e i mercati.

