Iran, Mattarella denuncia le crudeltà contro i manifestanti: “La stampa antidoto contro gli abusi” - Affaritaliani.it

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Ultimo aggiornamento: 19:25

Iran, Mattarella denuncia le crudeltà contro i manifestanti: “La stampa antidoto contro gli abusi”

il riferimento è arrivato nel corso dell’incontro con i partecipanti al Seminario di Venezia per la stampa britannica

di Salvatore Isola

Iran, Mattarella: "Il regime ha tentato di bloccare l’accesso alle fonti di informazione"

Sergio Mattarella richiama l’attenzione su "quanto sta accadendo in questi giorni in Iran", denunciando "l'efferata crudeltà dello sterminio dei manifestanti". Il riferimento è arrivato nel corso dell’incontro con i partecipanti al Seminario di Venezia per la stampa britannica, in occasione del 30° anniversario dell’evento.

In tale contesto, il Presidente della Repubblica ha sottolineato come "occultare quanto avviene – le manifestazioni di piazza, la repressione, le uccisioni – sia stata la prima preoccupazione di un regime che, fin dall’inizio, ha tentato di bloccare l’accesso alle fonti di informazione e la diffusione delle notizie". 

"Si tratta soltanto dell’ultimo esempio dei tentativi di nascondere il dissenso, il malessere sociale e la verità", ha osservato ancora Mattarella a proposito del brutale bavaglio imposto dal regime di Teheran a informazione e social, "attraverso l’oscuramento dei fatti che i giornalisti sono chiamati a testimoniare in ogni circostanza, in particolare in quelle più drammatiche, come i conflitti, dai cui teatri si cerca di escluderli, censurandone il lavoro o addirittura proibendo loro l’accesso".

Iran, Mattarella: "Il giornalismo libero antidoto contro abusi e manipolazioni"

"Il giornalismo libero è antidoto contro gli abusi, contro le manipolazioni ad opera di poteri pubblici e privati, contro opacità e menzogne", ha affermato il Presidente della Repubblica.

"Ogni oppressione, ogni manipolazione dei principi di libertà – ha sottolineato – passa anzitutto dalla repressione contro i giornalisti".

Mattarella ha infine concluso: "Non è un caso che i regimi più efferati comprimano subito gli spazi della libertà di informazione, non appena viene posto in discussione il loro operato".

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