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L’Italia si sposta a sinistra. Pd +2 in due mesi. Il centro sparisce

 

letta renzi epifani

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I dati dell’Istituto Piepoli in esclusiva per Affaritaliani.it parlano chiaro. In due mesi sale il Pd che guadagna ben 2 punti. La divisione tra Forza Italia e Ncd non sposta il peso del centrodestra che complessivamente perde solo lo 0.5 per cento. Scelta civica dimezza i suoi potenziali elettori passando dal 4 per cento al 2,5. In totale il Centro perde ben l’1,5 per cento. Il Pd, stando al sondaggio del 18 novembre vincerebbe le politiche con un netto 35 per cento. Il Movimento 5 Stelle diventa il secondo partito e guadagna lo 0,5 per cento.

Ma come mai il Pd è cresciuto così tanto in poco tempo? Nicola Piepoli è certo che sia merito di Letta: “Il governo e Renzi hanno favorito la sinistra”. Gli Italiani apprezzano gli sforzi del premier per tenere in piedi il governo malgrado le scissioni e il caso Cancellieri. E Renzi guadagna credibilità grazie alla primarie che lo vedranno, quasi certamente, vincitore e prossimo segretario del Partito Democratico.

Tutti i dati dell’ultimo sondaggio del 18 novembre confrontati con quelli di settembre: la divisione tra Fi e Ncd è costata mezzo punto al centro destra. Forza Italia si ferma al 18 per cento mentre il partito di Alfano si accaparrerebbe il 6 per cento delle preferenze. Cala la Lega che passa dal 4,5 per cento al 4. Stabile Fratelli d’Italia fermo al 2,5 per cento. Gli altri partiti di centrodestra stabili al 3 per cento.  In totale il Centrodestra passa dal 34 al 33,5 per cento

Debacle di Scelta Civica che, dopo l’addio di Monti, perde 1 punto e mezzo passando dal 4 al 2,5 per cento. Udc stabile al 2,5. In totale il Centro passa dal 6,5 al 5 perdendo 1 punto e mezzo.

Il Centrosinistra vincerebbe le elezioni con il 35 per cento delle preferenze, due mesi fa si fermava al 33,5. Ed è proprio il Pd a crescere di 2 punti passando sal 28,5 al 30,5 per cento. Sel perde invece mezzo punto percentuale passando dal 4,5 al 4.

M5s sarebbe il secondo partito con il 21 per cento delle preferenze. Secondo i dati dell’Istituto ha guadagnato uno 0,5 per cento.

Alberto Maggi

Anna Gaudenzi