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Lega, una scossa UE di nome Salvini. Forze globaliste in un cul de sac

Ci hanno imbambolato per oltre vent’anni. I vari “Soros-man” ci hanno fatto credere, con l’arma dell’alta finanza, che il nostro Paese non aveva più voce in capitolo. Paure, spread, crisi economica, sfascio sociale, collasso pensionistico, eccesso di zelo, BCE e inquietudini borsistiche stile “Magna” Grecia. Dal dopo colpo di stato nei confronti di Berlusconi, datato novembre 2011, questa “terra natia” non ha fatto altro che piangere.

Sembrava che il Prof Monti dovesse essere il “Re Mida” del futuro, e sappiamo benissimo come poi è finita. Austerity a suon di “botte” e “supposte”. Il tutto però già si era ravvisato anni prima, con le quote latte, in epoca Prodi. Ridussero l’agricoltura in pezzi. Sembra di assistere a quegli asili nido ove le maestre picchiano con violenza le povere ed inermi creature. Noi, siamo stati per troppo tempo quelle creature! C’era un progetto chiaro e ben architettato. L’Europa mediterranea andava indebolita con l’effetto sudditanza e l’obbligo all’accoglienza sconsiderata e numerosissima. Un esodo biblico.

Quel che sono stati capaci di fare i burocrati d’oltreconfine, in combutta con i nostri ex governanti, è (a dir poco) raccapricciante. E, in tutto questo, i mass media di regime, hanno avuto le loro gravissime responsabilità, sia perché assoggettati al potere che per aver inculcato terrore tramite il metodo della distrazione di massa, che equivale poi ad una vera e propria distruzione di massa! Tutti colpevoli, e la pistola è ancora fumante.

L’ipocrisia dell’establishment europeo ha toccato livelli di vigliaccheria inauditi. Tutt’ora continuano imperterriti con l’infame teoria del “prendiamoceli ma casa vostra”. In parole un po’ brusche fanno i gay con il fondo schiena degli altri, anzi, il nostro. E mentre la Francia bacchettona svuota e depreda gran parte del nord africa a noi spetta il sostentamento di mezzo milione di irregolari. A loro; minerali, oro, petrolio e ricchezze e sotto le Alpi restrizioni, “compitini” a casa e porte aperte per quei popoli bombardati dai “Mirage”. Ma il vento sta cambiando, o piuttosto sarebbe meglio dire, è già cambiato. Ora l’Italia a guida (quasi interamente) Salvini è diventata protagonista. Il “celtico cisalpino” è sceso nelle arene romane per dettare le regole del gioco.

Un si è un si, un NO è un NO! Con le sue 18 ore al giorno tra Viminale e popolo, il decisionista “Gladiatore” ha già dimostrato che volere è potere e che l’Italia non si tocca. Questo, ai milioni di “sovranisti”, piace da morire, perché ha fatto finalmente ribollire un po’ di tricolore nelle vene gelide di molti connazionali. Al suo segnale, unitamente al collega delle infrastrutture (con cui vige un’intesa perfetta), già si è scatenato un fantastico atto di forza che ci ha condotto ad un’alzata di orgoglio inimmaginabile. E, alle “intellighenzie” di boldriniana memoria che continuano ad attaccarlo, consigliamo vivamente di TACERE, poiché non siete rappresentanza di un popolo che ha già fatto la propria scelta.

TACETE DUNQUE! Interessante, pienamente condivisibile e assolutamente veritiero il pensiero del filosofo e pensatore russo Alexander Dugin: “E’ bastato nemmeno un mese al nuovo governo italiano per terremotare l’Ue, soprattutto grazie al coerente attivismo del ministro Matteo Salvini. Improvvisamente, la cancelleria Merkel si è trasformata da dominatrix dell’Europa in stella cadente e il portavoce del globalismo in Francia, il presidente Macron, sembra di colpo un pugile suonato, messo all’angolo dagli odiati populisti italiani. La Mitteleuropa invece si risveglia e si ricompatta: Austria, Ungheria, Slovenia e persino i Balcani stimano il governo italiano e guardano a Matteo Salvini come alleato naturale, ideologico e geopolitico”. (…)

“Sono state le elezioni italiane del 4 marzo a velocizzare tutto, portando al contratto di governo tra le due forze populiste italiane che rappresentano un unicum in tutta Europa. Le forze globaliste spaventate come mai prima, cercheranno in ogni modo di far cadere questo governo, ma non cambierebbe nulla ugualmente. Ormai si è aperto il VASO DI PANDORA della rivolta popolare e autenticamente democratica della maggioranza dei cittadini italiani, desiderosi di un vero cambiamento, dopo anni di governi succubi di altri poteri stranieri. Quelli che hanno detto, disprezzando il voto democratico italiano, che saranno i mercati ad insegnare al popolo come votare bene la prossima volta, non capiscono che per loro è finita. Non si torna indietro, cari antidemocratici mondialisti, anche se i nemici, esterni ed interni, del governo attuale, riuscissero a farlo cadere”. PAROLE CHE SONO MUSICA PER LE ORECCHIE DI CHI DESIDERA UN’ITALIA MIGLIORE!