Matteo Salvini è sempre sulle prima pagine dei giornali, nei tg e sui social. Vuoi per gli attacchi a Mattarella, per le battute sulla Boldrini o per il bacio con la sua Elisa (Isoardi). La strategia del segretario leghista è chiara e rispecchia quello che in passato diceva sempre Umberto Bossi: non conta se parlano bene o male di te, l’importante è che parlino di te. Una strategia che punta a restare al centro dell’attenzione come alternativa al Pd e a Matteo Renzi. La concorrenza dei 5 Stelle, con Luigi Di Maio che invoca i forconi sotto Palazzo Chigi, è forte e quindi bisogna trovare il modo di fare sempre notizia.
Ma, dietro le quinte, proprio mentre Stefano Parisi lavora alla convention con la quale rilanciare i moderati e il Centrodestra, Salvini e i vertici della Lega (primo fra tutti Giancarlo Giorgetti, vera mente di via Bellerio) studiano come arrivare alle prossime elezioni politiche, che, anche se si andasse a fine legislatura, saranno comunque tra meno di due anni. Per quanto riguarda il programma i punti chiave sono noti: stop all’immigrazione clandestina, abolizione della Legge Fornero e degli studi di settore, flat tax al 15% per tutti e trattative serrate con Bruxelles per rivedere l’euro e i trattati Ue.
E il candidato alla presidenza del Consiglio? Possibile che Salvini voglia lasciare spazio a Forza Italia come ha fatto alle elezioni comunali di Milano? Niente affatto. Non a caso proprio ad Affaritaliani.it il leader leghista ha bocciato senza appello la candidatura di Parisi a Palazzo Chigi (‘Un perdente? Ma per favore…’). Stando a quanto risulta ad Affari, il progetto – per ora top secret – sarebbe quello di candidare ad eventuali primarie per la leadership e la premiership del Centrodestra Luca Zaia.
Un leghista doc, salviniano, ma sempre attento a non andare sopra le righe nelle dichiarazioni e quindi più ‘spendiabile’ dal punto di vista elettorale. Il Governatore del Veneto è anche molto stimato da Berlusconi (che però fra i leghisti preferirebbe Roberto Maroni) e anche da Fratelli d’Italia. Salvini, invece, aspira a non entrare in un futuro governo di Centrodestra ma ad esserne il motore come segretario del principale partito della coalizione. Un progetto studiato a tavolino e che emergerà solo nei prossimi mesi.

