Anche l’Italicum è, dunque, incostituzionale, almeno in parte: sì al premio di maggioranza, no al ballottaggio e ai capilista bloccati dai capi dei partiti.
Dopo il Mattarellum e il pessimo Porcellum di Calderoli, la Consulta, con l’autorevole e saggio contributo del “Dottor Sottile”, il prof. Giuliano, di craxiana memoria, ha partorito L’ “Amatellum”.
I prossimi giorni ci diranno se il neonato si dimostrerà un “puer robustus et malitiosus”:
Così, il 1° gennaio 1949, don Palmiro Togliatti pubblicò sull’«Unità» una missiva in cui paragonava il Partito Comunista, appunto, a un puer robustus et malitiosus : giovane, forte e astuto, che lotta contro il nemico, per la difesa del pane, della libertà, e della pace e per la conquista del futuro.
Più modestamente, L’”Amatellum” dovrà assicurare stabilità alle coalizioni e governi forti al Paese : obiettivi non raggiunto con le ultime, discusse e inadeguate, leggi elettorali.
