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Politica

Poche ore dopo l'incontro con il premier Letta, Matteo Renzi torna a parlare dell'incertezza che anima in questi giorni il dibattito politico. Stavolta, però, affida il suo messaggio alla Rete, pubblicando un post al veleno su Twitter. "Legge elettorale seria, via Senato e Province, cambiare le Regioni. Mi hanno votato per questo. Molti cercano di frenare, ma io non mollo". Un avvertimento chiaro che il segretario del partito democratico lancia ai suoi interlocutori.

Anche perché le distanze tra il sindaco di Firenze e l'esecutivo sembrano ancora ampie. Intervenendo alla direzione nazionale del Pd, Renzi ha infatti criticato l'operato del governo in questi mesi e l'immobilismo sulle riforme. "O si riesce a realizzarle - ha sottolineato dal palco del Nazareno - o ci daranno la colpa del fallimento".

Ma, dopo tanto silenzio, stavolta il premier Letta decide di replicare. Lo fa incontrando Renzi per un faccia a faccia fuori programma, subito dopo il discorso del segretario 'democratico'. "Se tiri troppo la corda salta tutto", è l'avvertimento del presidente del consiglio.

Il riferimento è sin troppo chiaro. Renzi, pur di portare a casa la nuova legge elettorale, è disposto a toccare ogni tasto utile. Compreso aprire i colloqui con Berlusconi per capire il suo orientamento; nonostante i mal di pancia all'interno del partito lo invitino a desistere. Un incontro che, però, è sempre più imminente (è in programma tra sabato e domenica), con il quale il segretario Pd certifica il ruolo di leader 'spirituale' del centrodestra del Cavaliere, nonostante la decadenza.

Il primo a parlare dopo il tweet di Renzi è Giuseppe Civati, suo sfidante alle primarie: "Vorrei fare subito un patto con Renzi - afferma Civati a 'Mattino cinque' - ma vorrei dirgli che le rivoluzioni non le annunciamo ma le celebriamo dopo averle fatte perché stiamo promettendo tutti quanti da anni molte cose. Se la legge elettorale c'è siamo tutti contenti e finalmente diamo una risposta agli italiani che però si aspettano anche misure concrete sull'economia e di avere una classe politica al di sopra di ogni sospetto".

Mentre il segretario della Lega Nord, Matteo Salvini, chiede al leader Pd di coinvolgere anche il Carroccio nelle trattative: "Renzi neanche ci invita e dice che non ci andiamo. Io ci vado anche domani mattina a parlare di legge elettorale. Renzi se la canta e se la suona. Lui e Berlusconi faranno di tutto per mettersi d'accordo, hanno reciproca convenienza. Ma secondo me non ci riusciranno".

 

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