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Il ministro della Giustizia non si è dimesso, ma ha chiesto la fiducia del Parlamento. Nell’aula del Senato ha spiegato così la sua posizione sulla scarcerazione di Giulia Ligresti: "Non è avvenuta per effetto di una mia pressione o ingerenza, che non c'è mai stata né è mai stata concepita, ma per un'indipendente decisione della magistratura".

Cancellieri: se intralcio Governo pronta a passo indietro - "Se dovessi essere d'intralcio a questo Governo sono pronta a fare un passo indietro". Lo ha detto il Guardasigilli Annamaria Cancellieri al Senato.

 

Cancellieri: fiducia decisiva per continuare incarico ministro - "La fiducia e' per me decisiva per andare avanti nell'incarico di ministro della Giustizia". Lo ha detto il Guardasigilli Annamaria Cancellieri al Senato.

Cancellieri: per Giulia Ligresti no trattamento privilegiato - "Nessun trattamento privilegiato e differenziato" e' stato riservato a Giulia Ligresti nella sua vicenda giudiziaria. Lo ha ribadito il ministro della Giustizia Annamaria Cancellieri al Senato. La scarcerazione di Giulia Ligresti "e' avvenuta in riferimento alle sue condizioni di salute e all'intervenuta richiesta di patteggiamento", ha sottolineato Cancellieri, citando in piu' punti le parole del Procuratore della Repubblica di Torino, Gian Carlo Caselli, alla guida dell'ufficio titolare delle indagini che coinvolgono i Ligresti. Cancellieri: sento il peso dei suicidi in carcere - Il fenomeno dei suicidi in carcere e' "alto" e ognuna di queste morti "e' una sconfitta per lo Stato. Io ne sento tutto il peso". Lo ha detto il ministro della Giustizia Annamaria Cancellieri in Senato.

Cancellieri: sono persona libera, mia carriera mai influenzata - "Sono amica di Antonino Ligresti, dai tempi della mia lunga permanenza a Milano. In nessun modo la mia carriera e' stata mai influenzata da questo o da altri rapporti personali. Sono una persona libera". Lo ha detto il Guardasigilli Annamaria Cancellieri.

Cancellieri: rammarico per sentimenti prevalsi su distacco - "Alcune espressioni da me usate in quella telefonata possono aver ingenerato dubbi. Mi rammarico per aver fatto prevalere i sentimenti sul distacco che il ruolo di ministro avrebbe dovuto impormi". Lo ha detto il Guardasigilli Annamaria Cancellieri al Senato.

Cancellieri: anche Caselli ha escluso mia ingerenza - "Il procuratore della Repubblica di Torino, Gian Carlo Caselli, ha chiarito, in maniera limpida ed inequivocabile, che la scarcerazione di Giulia Ligresti e' stata una decisione autonoma della magistratura, scevra da condizionamenti". Lo ha detto il ministro della Giustizia Annamaria Cancellieri in Senato.

LEVA (PD): RIBADIAMO LA NOSTRA FIDUCIA AL MINISTRO - "Ribadiamo la nostra fiducia al ministro Cancellieri perché non c'è stata alcuna interferenza in merito alla scarcerazione della Ligresti". Lo afferma ad Affaritaliani.it Danilo Leva, responsabile Giustizia del Partito Democratico dopo l'informativa del Guardasigilli in Parlamento. "E' stato un discorso forte quello del ministro. La telefonata del 17 luglio ci è parsa inopportuna ma è stato altrettanto dimostrato sia dall'informativa sia dalla relazione della Procura di Torino che non c'è stata alcuna interferenza nella scarcerazione della Ligresti".

Cancellieri: Schifani, Pdl non chiede dimissioni. Vada avanti - "Noi non chiederemo le sue dimissioni e la inviteremo a continuare nel suo impegno". Lo ha detto Renato Schifani, presidente dei senatori del Pdl, rivolgendosi al ministro Cancellieri nell'aula di Palazzo Madama.

Cancellieri: Scelta Civica, parole convincenti! Vada avanti - Scelta Civica trova "convincenti" le argomentazioni presentate dal ministro Annamaria Cancellieri in Aula al Senato e "rinnova la sua stima" nei confronti del ministro. Lo ha detto il senatore Alessandro Maran in Aula, intervenendo al termine del discorso tenuto dal ministro della Giustizia.

Cancellieri: Sel, tutti detenuti siano trattati come Ligresti - "Nessun dissenso sulla scarcerazione di Giuli Ligresti, era un atto dovuto, un atto di giustizia. Ci ha convinti meno il modo in cui questo atto e' stato chiesto dal ministro". Lo ha detto il senatore di Sel, Peppe De Cristofaro, intervenendo nell'Aula del Senato durante il dibattito seguito all'informativa del ministro della Giustizia, Anna Maria Cancellieri sulla vicenda Giulia Ligresti. Non e' stato, ha aggiunto, "con un atto alla luce del sole, ma una telefonata nel classico stile 'intervento dall'alto'. Su questo abbiamo chiesto chiarimenti" e "le poniamo una semplice domanda: cosa avrebbe pensato se fosse stata una semplice cittadina? Ci rivolgiamo alla sua onesta' intellettuale, perche' - ha sottolineato - nel nostro Paese spesso la giustizia e' stata forte con i deboli e debole con i forti". Per De Cristofaro, "bisogna ottenere che tutti vengano trattati come e' stata trattata Giulia Ligresti" ma "per farlo bisogna procedere alla luce del sole" e non con "l'inopportuna telefonata di solidarieta'". De Cristofaro ha riconosciuto alla Cancellieri "sensibilita' e l'interessamento manifestato sul problema delle carceri, molto piu' attivo di tanti suoi predecessori. Riteniamo pero' che sarebbe stata doverosa piu' trasparenza. Le istituzioni da questa vicenda - ha concluso - potranno recuperare credibilita' se colgono il problema alla radice, con l'istituzione della figura del garante nazionale dei detenuti".

Cancellieri: Lega, bene su Cucchi e Aldrovandi ma ora dimissioni - Campione della mala giustizia, ma anche ministro d'emergenza. Cosi' la Lega vede Annamaria Cancellieri a cui, dopo il caso Ligresti, chiede di fare un "passo indietro". Perche' quanto accaduto "non e' ascrivibile a un errore umano, ma al fallimento del governo di larghe intese" di cui Cancellieri e' una sorta di foglia di fico, messa li' per coprire "gli interessi partigiani dei partiti che sostengono l'esecutivo". Lo ha spiegato Massimo Bitonci, capogruppo della Lega al Senato, intervenendo sul discorso della Guardasigilli. "Alla Lega il caso umano non interessa, non interessa che ci siano casi umani come questo. Lei ha dimostrato la sua sensibilita' con il caso Cucchi e il caso Aldrovandi", ha aggiunto Bitonci, "la sua sensibilita' verso la mala giustizia le rende merito. Ma questa e' una cosa diversa, lei e' intervenuta come ministra e non come amica di famiglia. Noi abbiamo un gran rispetto delle istituzioni, ma non pensiamo che siano intoccabili. L'accaduto non puo' essere rubricato sotto la categoria errore umano". "Ministro d'emergenza del governo Monti e ministro d'emergenza del governo di larghe intese, per garantire equilibrio precario tra interessi partigiani", dice Bitonci riferendosi a Cancellieri. "Lei signora ministra ha dimostrato sensibilita' e come una mamma non e' entrata nel merito della vicenda, ma si e' messa a disposizione per 'fare qualcosa'. Pensate se l'avesse fatto un ministro leghista: si sarebbe gia' dimesso. Stigmatizziamo l'accaduto non come un errore, ma come un fallimento. Le chiediamo un passo indietro per restituire credibilita' a tutta la politica", ha concluso Bitonci.

Cancellieri: M5S, a disposizione intera famiglia. Si dimetta - "Puo' un ministro della Giustizia mettersi a disposizione di un'intera famiglia? Non puo', secondo noi non puo' e dovrebbe dimettersi". Lo ha detto il senatore dei Cinque Stelle, Alberto Airola, prendendo la parola in Aula al termine dell'intervento del ministro Cancellieri sul caso Ligresti. "Certe relazioni dovrebbero irritare. Suo figlio e' uscito da Fonsai ed e' entrato in Telecom. Non sara' palesemente un conflitto di interessi o perseguibile penalmente, ma non e' ugualmente una cosa normale. Questi intrecci famigliari sono da evitare", ha aggiunto Airola.

GLI INTERVENTI ALLA CAMERA

Cancellieri: mio onore offeso da accuse opacita' - Parla di "onore offeso" il Guardasigilli Annamaria Cancellieri, riferendo alla Camera sul caso giudiziario di Giulia Ligresti. "Il tema e' tra i piu' delicati perche' offende piu' di ogni altro il mio onore, adombrando opacita' di comportamenti o, peggio, vere e proprie distorsioni e deviazioni dai canoni di imparzialita' e di correttezza istituzionale. In altre parole - rileva il ministro - sarei venuta meno ai miei doveri di ufficio".

Cancellieri: Brunetta, fiducia Pdl ma paragone caso Ruby s'impone - Il Pdl rinnova la sua fiducia al ministro della Giustizia, Annamaria Cancellieri. Tuttavia, nel suo intervento in Aula alla Camera, il capogruppo Renato Brunetta sottolinea come "si imponga il paragone" tra la vicenda che ha al centro la telefonata del Guardasigilli per Giulia Ligresti e un'altra telefonata, quella "del 27 maggio del 2010", quando Silvio Berlusocni chiamo' la Questura di Milano per il rilascio di Ruby. Ebbene, insiste Brunetta, "in quel caso la Procura e il tribunale di Milano hanno agito con la potenza di una locomotiva dalle ruote rosse". Per questo, "chiediamo con forza la necessita' di una riforma della giustizia" che intervenga sulla "custodia cautelare, le intercettazioni e la situazione carceraria". Il Pdl rinnova la sua fiducia al ministro della Giustizia, Annamaria Cancellieri. Tuttavia, nel suo intervento in Aula alla Camera, il capogruppo Renato Brunetta sottolinea come "si imponga il paragone" tra la vicenda che ha al centro la telefonata del Guardasigilli per Giulia Ligresti e un'altra telefonata, quella "del 27 maggio del 2010", quando Silvio Berlusocni chiamo' la Questura di Milano per il rilascio di Ruby. Ebbene, insiste Brunetta, "in quel caso la Procura e il tribunale di Milano hanno agito con la potenza di una locomotiva dalle ruote rosse". Per questo, "chiediamo con forza la necessita' di una riforma della giustizia" che intervenga sulla "custodia cautelare, le intercettazioni e la situazione carceraria".

Cancellieri: Molteni (Ln), faccia un passo indietro - "La Lega Nord chiede al ministro Cancellieri di fare un passo indietro". Lo ha detto intervenendo in Aula il capogruppo della Lega Nord in commissione Giustizia alla Camera, Nicola Molteni. "Il ministro della Giustizia - ha aggiunto - ha riferito in aula di una vicenda che ha creato imbarazzo al governo, alla maggioranza e che ha minato la credibilita' del funzionamento del sistema giustizia. La sua informativa e' risultata debole e le ombre purtroppo rimangono. Come resta negativo il giudizio della Lega Nord sull'operato del governo in materia di giustizia: dopo sette mesi non e' stata avviata alcuna riforma e sono stati proposti e approvati solo svuotacarceri e indulti mascherati, l'opposto di quello che chiede il paese".

Cancellieri: Bonafede (M5S), chieda scusa a italiani e si dimetta - "Ministro Cancellieri lei deve chiedere scusa a tutti gli italiani e con onore, stavolta si', deve dimettersi". Cosi' in aula alla Camera il deputato 5 stelle Alfonso Bonafede ha chiesto le dimissioni del Guardasigilli per la vicenda Ligresti. In questo caso, ha sostenuto Bonafede, "la differenza e' tra cittadini di serie A e di serie Z... e i primi hanno il suo numero di cellulare". "Qui il nodo - ha osservato - non e' giudiziario ne' procedurale, ma politico: non vuole capire la gravita' della sua telefonata... L'umanita' non c'entra nulla con quello di cui stiamo parlando. Il fatto umanitario non puo' essere l'alibi per le corsie preferenziali, perche' l'umanita' e' di tutti e non puo' essere privilegio di pochi". "Abbiamo il diritto di sognare un Paese - ha concluso - nel quale, quando la signora Fragni chiama il ministro questi risponde 'mi dispiace personalmente ma sono il ministro della Giustizia e rispondo a tutti i cittadini'".  

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