Un errore di Enrico Letta la bocciatura del Ddl Zan in Senato? “E perché? Nient’affatto. Anzi, quanto accaduto fa molto bene al Partito Democratico”. E’ la tesi, controcorrente, di Massimo Cacciari, intervistato da Affaritaliani.it all’indomani della bocciatura del DDl Zan a Palazzo Madama. “Questa bocciatura in Parlamento evidenzia in modo netto la differenza tra il Pd e alcuni alleati del governo Draghi. Siccome stare in questa strana maggioranza pesa molto sulle coscienze del popolo del Pd, differenziarsi in questa maniera fa elettoralmente molto bene al partito di Enrico Letta”.
Ma chi, in segreto, ha votato con la destra? Italia Viva? Alcuni del M5S? “E’ del tutto indifferente saperlo”, spiega l’ex sindaco di Venezia. “Sarà stato qualcuno che vuole segnare la propria differenza e contare di più nel proprio campo politico. Questi voti possono arrivare da tutte le parti. Non siamo più in un’epoca nella quale ci si muove in Parlamento sulla base di strategia politiche, che mancano del tutto. I parlamentari si muovono e votano soltanto secondo occasioni quotidiane”.
E’ vero che Letta non vuole le elezioni politiche nel 2022? “Assolutamente sì, ovvio che non vuole le elezioni perché sa benissimo che rischia la pelle, come accaduto ad alcuni suoi predecessori. Cercherà di arrivare fino in fondo con Draghi presidente del Consiglio portando a casa qualcosa dal punto di vista economico. Le elezioni adesso, o tra qualche mese, sarebbero un rischio pazzesco per tutti. Nessuno è in buona forma, nemmeno Meloni”.
Non vede Draghi al Quirinale? “Se sono intelligenti eleggono una donna, Cartabia o anche una di destra, poi tanti applausi e via avanti con Draghi a Palazzo Chigi. Non credo proprio, da come si muove, che Draghi muoia dalla voglia di diventare a febbraio Capo dello Stato, per niente. Tanto non ha alcun problema a trovare un altro lavoro e, finita la sua missione al governo, può tranquillamente trovare un’altra occupazione importante e aspettare il prossimo giro per andare al Quirinale”, conclude Cacciari.


