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La moda brasiliana sostenibile conquista Milano

Artigianato, cultura e innovazione: dieci brand al femminile portano alla Milano Fashion Week un nuovo concetto di lusso responsabile

La moda brasiliana sostenibile conquista Milano

La moda brasiliana sostenibile arriva a Milano con una proposta che intreccia creatività, artigianato e responsabilità lungo tutta la filiera. In occasione della Milano Fashion Week, dal 22 al 24 settembre, il progetto “Brazilian Sustainable Fashion in Milan. Craftsmanship and Culture: The New Luxury” porterà sulla scena internazionale dieci realtà brasiliane della moda, selezionate per il loro impegno verso pratiche produttive più sostenibili.

Dieci brand e un progetto tutto al femminile

L’iniziativa è promossa dall’Associazione Brasiliana dell’Industria Tessile e dell’Abbigliamento (Abit), in collaborazione con ApexBrasil, attraverso Texbrasil, il programma dedicato all’internazionalizzazione dell’industria tessile e della moda brasiliana, e con il supporto di Abrimos, associazione impegnata nello sviluppo della moda sostenibile. Il debutto è fissato per il 22 settembre nella suggestiva cornice de I Chiostri di San Barnaba, dove una sfilata presenterà le collezioni dei dieci brand protagonisti: Alina Amaral, Ana de Jour, Ateliê Val Valadares, Camila Machado Ateliê, Celeste, Lybethras, Ludimila Heringer, Natural Cotton Color, Proposta Verde e Villa Dharma.

A caratterizzare il gruppo è anche la forte presenza dell’imprenditoria femminile: tutte le realtà partecipanti sono infatti guidate da donne e condividono una visione della moda in cui estetica e innovazione dialogano con la tutela dell’ambiente, il valore delle comunità artigianali e la conservazione del patrimonio culturale.

Dalla Fashion Week allo showroom, tra sostenibilità e nuove regole europee

Il 23 e 24 settembre il progetto proseguirà con uno showroom dedicato agli incontri professionali, pensato per favorire il dialogo tra i brand brasiliani e buyer, distributori, media specializzati e operatori internazionali. L’obiettivo è trasformare la presenza a Milano non soltanto in una vetrina, ma in un’occasione concreta di sviluppo commerciale e di consolidamento sui mercati strategici.

La partecipazione alla Fashion Week assume inoltre un significato particolare alla luce dell’evoluzione della normativa europea. L’introduzione del Digital Product Passport (DPP), prevista a partire dal 2027-2028, rafforzerà infatti gli obblighi di trasparenza dei marchi rispetto agli impatti ambientali, economici e sociali dei prodotti lungo la catena del valore.

In questo scenario, il sistema produttivo brasiliano presenta caratteristiche già coerenti con molte delle direzioni indicate dal nuovo quadro europeo: dall’utilizzo di materiali certificati e a ridotto impatto ambientale alle pratiche produttive responsabili, fino alla collaborazione con comunità e realtà artigianali. Un approccio che mette insieme sostenibilità ambientale, valore economico e dimensione sociale, facendo della tracciabilità e della valorizzazione del saper fare elementi sempre più centrali nel concetto contemporaneo di lusso.

Pimentel (Abit): “Più di una semplice vetrina”

“Questa iniziativa rappresenta molto più di una semplice vetrina per i brand brasiliani”, sottolinea Fernando Pimentel, Executive Director di Abit, evidenziando la volontà di dimostrare al mercato internazionale come il Brasile possa coniugare creatività, innovazione e qualità con un crescente impegno verso pratiche sostenibili lungo l’intera filiera.

Dello stesso avviso Maria Paula Velloso, Business Director di ApexBrasil, che definisce la Milano Fashion Week una piattaforma strategica per aumentare la visibilità dei marchi brasiliani e consolidare le relazioni con buyer, partner e opinion leader internazionali.

Per Francisca Vieira, Presidente di Abrimos, la sfida è invece portare questa identità oltre i confini nazionali: una moda capace di rispondere alle esigenze del mercato contemporaneo e, allo stesso tempo, alle necessità del pianeta. Una visione che punta a ridefinire il concetto stesso di lusso, spostandolo dal semplice valore estetico verso qualità, cultura, responsabilità e alto valore aggiunto.