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Politica

Si ritroveranno oggi pomeriggio (alle 17, a Palazzo Madama) i senatori 5 stelle dopo la pausa estiva, in vista della ripresa dell'attivita' parlamentare. E si preannuncia, secondo quanto viene riferito, un'assemblea ad alto tasso di "nervosismo". Sul tavolo, infatti, ci saranno argomenti 'spinosi' come la legge elettorale, il nodo della modifica del Porcellum dopo le parole di Grillo; ma anche la gestione della comunicazione dopo le parole scritte da Messora sul suo blog, quel "c'e' chi gioca al piccolo onorevole" che ha irritato molti. Oltre al 'sonetto' contro gli aperturisti firmato dalla senatrice Paola Taverna. L'assemblea congiunta, di senatori e deputati, si terra' invece martedi' alle 16.

Il disagio dei 'malpancisti' grillini torna quindi a farsi sentire e quello di molti stavolta esce allo scoperto sulle pagine di Facebook. Una fonte autorevole, tra i senatori piu' critici, nega che ci siano gia' 15 di loro pronti a lasciare M5S e ad appoggiare una nuova maggioranza con il Pd. Al momento nessuno avrebbe fatto questa scelta. Pero', riferisce un senatore dissidente, e' importante "il dialogo e avere una strategia politica se vogliamo ottenere degli obiettivi. E invece, il dialogo per gli altri diventa inciucio" lamenta. Altra critica e' per i toni, per "un livello che sta scadendo" con l'utilizzo di insulti e parolacce messe nero su bianco sui social network. "Quelle di Messora - spiega lo stesso senatore che preferisce restare anonimo - sono state un'offesa a tutto il gruppo. E infatti le parole di Sonia Alfano di 15 che sarebbero pronti a passare con il Pd sono buttate li' per destabilizzarci, per vedere l'effetto che fa...".

Luis Alberto Orellana, senatore critico ma sempre con toni concilianti, su Facebook ha scritto un post dai contenuti inequivocabili su 'Movimento 5 stelle e porcellum'. "E' importante - sostiene - che si sappia che ai primi di agosto abbiamo votato in Senato per l'applicazione della procedura di urgenza ex-articolo 77 del Regolamento del Senato per la modifica della legge elettorale. Questo ridurra' i tempi di modifica della legge. La votazione e' stata all'unanimita' in quanto anche noi volevamo una nuova legge elettorale (come pure gli altri gruppi politici) cambiata rapidamente da questo Parlamento e non da altri futuri". E questa e' la prima frecciata direttamente a Beppe Grillo che sul suo blog aveva sollecitato il ritorno alle urne, senza modificare il Porcellum. "Detto questo - prosegue Orellana - la modifica della legge elettorale si basera' sui disegni di legge presentati e che quindi usufruiranno appunto della procedura d'urgenza. Si tratta di 7 disegni di legge proposti da PD (4 di questi), dalla Lega (1), da Sel (1) e dagli autonomisti (1). Nessuno presentato da noi". E questa e' la seconda frecciata.

"Ci lamentiamo giustamente di tante cose - sottolinea - ma ogni tanto dovremmo fare autocritica. Questa situazione mi ricorda la barzelletta di quello che chiedeva al santo di fargli vincere la lotteria e il santo gli rispondeva di comprarsi pero' almeno il biglietto. Cosa chiedono questi 7 ddl? Quasi tutti il ritorno al Mattarellum tranne uno a firma Finocchiaro piu' complesso. Basandosi su questi ddl si arrivera' celermente in commissione a un testo base che si portera' in aula. Quale potra' essere il nostro ruolo in tutto cio'? Potremo ormai solo presentare emendamenti migliorativi (eppure tanto vituperati e tipici dei "piccoli onorevoli" come dispregiativamete il nostro comunicatore Messora ha definito i suoi datori di lavoro che lo pagano lautamente e senza obbligo di rendiconto)". E questa e' la terza stoccata al responsabile informazione di M5S al Senato.

"Per completezza di informazione - prosegue Orellana - devo dire che, nella stessa seduta, abbiamo chiesto la procedura di urgenza per il disegno di legge "Parlamento pulito" (ddl 452) e ci e' stato negato - continua ancora - ne restai deluso ma va detto che questo ddl non e' riferito alla legge elettorale nel suo complesso in quanto si occupa solo di due aspetti: ragioni di incandidabilita' (ed esiste gia' la legge Severino che si sta applicando ora a Berlusconi) e introduzione della preferenza. Non si occupa, ad esempio, di scelta fra proporzionale o maggioritario o di collegi elettorali (piccoli o grandi, etc) e non e' stata considerata attinente alle modifiche della legge elettorale come prevedono invece gli altri 7 ddl". Orellana conclude con un "PS.: ho scritto quanto sopra solo per amore della verita' e della trasparenza che e' a fondamento del Movimento 5 stelle". Un post che sicuramente animera' nuove polemiche.

Tra l'altro, sempre Orellana, due giorni fa aveva scritto un altro post sull'importanza del dialogo in politica, 'condiviso' oggi dal collega 5 stelle Ivan Catalano: "Mi sembra di ricordare Vito Crimi e Roberta Lombardi (M5S entrambi) dialogare in diretta streaming con Bersani, quello del PD - aveva scritto polemico - e dialogare per una ipotesi di governo. Sembravano seri nel parlare, non erano su candid camera... In pochi mesi questa scena e' oramai dimenticata e solo pensarla e' diventato un tabu'. Per alcuni questo dialogo forse non e' mai avvenuto. D'accordo che e' stato un tentativo infruttuoso ma ora, io che ho solo ipotizzato qualcosa di simile (non fatto veramente come e' accaduto per la coppia gia' citata) sono per alcuni un traditore. Due pesi e due misure....".

Un'altra senatrice, tra quelle considerate critiche, Alessandra Bencini, in risposta a Daniele Farsetti M5S consigliere comunale ad Arezzo, ha voluto mettere i puntini sulle i: "Suddita non sono ne' del PD ne tantomeno di altre forze politiche, la sudditanza non e' alla base del mio pensiero politico. Per le aperture non capisco a chi e' che cosa mi sono aperta. Sono una persona con grande senso critico soprattutto nei confronti di me stessa, non ho il verbo o la scienza infusa come molti pensano di avere. Non sono una di quella che pensa: 'so io quello che e' meglio per te', non sono una falsa modesta ma sono modesta veramente. Nella vita come nel lavoro e in politica, bisogna saper ascoltare oltre che parlare, confrontarsi - sottolinea Bencini - per arrivare ad una decisione condivisa che si avvicini il piu' possibile all'obiettivo stabilito. Se i portavoce sono l'elaborazione collettiva di un'espressione proveniente dalla base, ecco allora vorrei che questa espressione fosse in grado di farlo attraverso mezzi democratici, la tanto vituperata democrazia partecipata, ma quella vera, alla quale un gran numero di soggetti rappresentanti un 'credo' possano interagire e dire la propria su temi specie di valenza nazionale (esempio la legge elettorale, che tipo di legge elettorale equa utile al paese che dia stabilita' politica oltre che credibilita' parlamentare vuole il M5S?), manca il tanto agognato portale". E anche di questo si potrebbe parlare domani in assemblea.

"Inoltre - conclude - ci siamo sempre forgiati del fatto che non siamo ne' di destra ne di sinistra, ma che voteremo e avalleremo le buone cose anche se provenienti da altre forze politiche. I cambiamenti hanno i loro tempi per essere attuati, in fin dei conti anche il Movimento ha avuto necessita' di anni per arrivare nelle stanze massime, non credo che in pochi mesi possa ribaltare un sistema, sicuramente ha iniziato un percorso migliorativo, ma occorrera' ancora del tempo per raccogliere buoni frutti".

L'iter della legge elettorale iniziera' mercoledi' 4 in commissione Affari Costituzionali del Senato.

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m5s
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