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Politica
M5S, 'open day' in Parlamento. "Ecco come ricattiamo i partiti"

"Siamo il granello di sabbia nel motore della casta", dicono gli eletti M5S a Camera, Senato e Ars ai cittadini presenti al 'Parlamentour' per fotografare l'azione del Movimento volta a sparigliare le carte di chi "troppo spesso ha imbrogliato il Paese" e a denunciarere "le manovre sottobanco consumate sulla pelle degli italiani". Il presidente del gruppo M5S alla Camera, Riccardo Nuti, ha messo in fila le "porcate Bankitalia, F35, slot machine", solo per citarne alcune, che "hanno sottratto denaro alle tesche degli italiani, alle imprese, alla sanita' e ai servizi nel quasi totale silenzio degli organi di stampa". "Porcata tra le porcate", per Nuti, e' la nuova legge elettorale studiata per fare fuori il Movimento 5 stelle, "come ha ammesso anche il ministro Mauro. E' ovvio - ha detto Nuti - che un comportamento come il nostro debba dare fastidio. E' ovvio che la Casta faccia quadrato per fermarci e screditarci con l'opinione pubblica dipingendoci come squadristi e fascisti. Ma i veri fascisti sono stati coloro che hanno ammutolito l'opposizione con la 'ghigliottina', una pratica mai vista alla Camera e fra l'altro nemmeno prevista dal suo regolamento. Sull'argomento si e' scritto di tutto, ma nessuno ha chiesto alla Boldrini perche' non ha fatto lavorare la Camera sabato e domenica. E' stato forse perche' c'era il convegno di Sel? La verita' e' che un'opposizione vera non c'e' mai stata in Parlamento e questo fa impazzire tutti gli schieramenti".

Ma il ruolo del Movimento nei palazzi del potere, tengono a precisare gli eletti 5 Stelle, non e' solo quello del cane da guardia: "Lavoriamo - hanno detto un po' tutti i parlamentari - come matti da mattina a tarda sera. E di tanto in tanto qualche nostra proposta riesce perfino a fare breccia nel muro della maggioranza". E alcuni degli obiettivi centrati dal Movimento sono stati elencati da Luigi di Maio, vicepresidente M5S della Camera: dall'approvazione degli emendamenti per la compensazione delle cartelle di Equitalia con i crediti vantati dalle imprese con lo Stato, allo stop ai contratti Rai per l'esclusiva dei congressi di Comunione e Liberazione "che costava ai contribuenti 700 mila euro", oppure l'alt ai megaaffitti dei palazzi della politica.

"Tutti obiettivi - ha detto Di Maio - che abbiamo potuto ottenere ricattando i partiti, prospettandogli un ostruzionismo fiume che li avrebbe costretti ad interminabili presenze in aula". L'intervento di Alessando Di Battista ha messo l'accento "sull'immagine negativa dei deputati del Movimento veicolata nei giorni successivi al 'regalo' alle banche": "Siamo stati dipinti come violenti, fascisti, eversivi, potenziali strupratori e non una parola e' stata detta contro un regalo di 7,5 miliardi alle banche". Per di Battista "uno dei guai della politica sono i soldi che girano attorno a questo mondo e che rendono i politici ricattabili": "Io - ha detto ancora - ho fatto campagna elettorale con 140 euro di cui 50 prestati da mia zia, che, ovviamente, non mi ricattera' mai per farsi presentare un emendamento".

A raccontare "le nefandezze dei Palazzi" e a rispondere alle domande dei tantissimi simpatizzanti del Movimento, oltre a Nuti, Di Maio e Di Battista c'erano i deputati Chiara Di Benedetto, Giulia Di Vita, Loredana Lupo e Claudia Mannino. Ha rappresentato invece i parlamentari all'Ars Giorgio Ciaccio, mentre per i senatori sono intereventuti Barbara Lezzi e Vincenzo Maurizio Santangelo, capogruppo a Palazzo Madama.

La prima tappa e' stata a Piana degli Albanesi. La carovana 5 stelle si e' poi spostata Termini Imerese per chiudere in serata a Palermo, al teatro piccolo Don Orione. Le deputate Di Vita, Di Benedetto e Mannino hanno aperto il capiolo 'inefficienza', che "ha contraddistinto alla Camera il cammino delle commissioni Affari Sociali, Cultura e Ambiente, con una produttivita' molto prossima allo zero, o addirittura nulla". "La mia commissione - ha detto Giulia Di Vita - non ha prodotto nulla: ci riuniamo tre ore la settimana per esprimere pareri che il governo non tiene in nessun conto. E dire che si tratta di una commissione che affronta tematiche importantisime, legate alla famiglia, ai bambini, alla sanita'".

Produttivita' quasi nulla, per i 5 Stelle, pure per la commissione Cultura, alla quale il Movimento rivendica di aver cercato in tutti i modi di fare cambiare passo: "Abbiamo presentato tre ddl, uno a mia firma, per abbassare le tasse universitarie, per fare avere i soldi delle ferie non godute agli insegnanti precari e per riformare la legge quadro sulla scuola". Marcia col freno a mano pure la commissione Ambiente, "dove - ha affermato Claudia Mannino - nessun provvedimento di iniziativa parlamentare e' andato in porto". In compenso il Movimento ha portato avanti gran parte del suo programma ambientale: "Da segnalare - ha detto ancora la Mannino - la presentazione di un ddl sul monouso nella pubblica ammnistrazione. Solo Montecitorio spende 480mila euro per la spazzatura".

Due frecciate sono arrivate da Ciaccio e Santangelo, rispettivamente della direzione Ars e senatore M5S: "All'Ars - ha detto il deputato regionale - non sanno legiferare e la prova e' la clamorosa bocciatura di una Finanziaria senza prospettive di sviluppo". Da Santangelo, che ha parlato dell'opera di trasparenza portata avanti dai senatori 5 stelle sui meccanisnmi di voto in aula, una stoccata ai senatori dissidenti: "Renzi ha detto - ha raccontato il senatore - che liberera' i senatori prigionieri del blog di Grillo. Magari lo facesse presto".

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