Politica
M5s, per 6 italiani su 10 sparirà. E Grillo va a sfogarsi dal suo dentista



Per gli elettori la scissione di Di Maio ha dato il colpo di grazia al Movimento che il garante vede "disperso per strade troppo lontane dalle sue origini"
M5s, lo sfogo di Grillo: "Più che arrabbiato sono deluso e distaccato"
Il M5s è nella bufera dopo lo strappo deciso da Di Maio. In un colpo solo il partito guidato da Giuseppe Conte ha perso 62 esponenti, passati tutti con il nuovo gruppo creato dal ministro degli Esteri: "Insieme per il futuro". Il Movimento - si legge su Repubblica - non è più il primo partito in Parlamento, il primato adesso spetta alla Lega di Matteo Salvini con 132 Deputati, mentre il Movimento 5 Stelle passa da 227 deputati eletti nel 2018 a 105 rilevati oggi. La separazione di Luigi Di Maio dalla formazione grillina per il 63.1% dei cittadini italiani rappresenta il colpo di grazia per il Movimento che, dopo molte defezioni, rischia di diventare ininfluente o scomparire. Sulla stessa linea troviamo il 65.8% degli elettori di Alternativa che si erano distaccati e separati dal Movimento il 23 febbraio 2021 e dal 71.6% degli elettori di Italexit, la nuova formazione di Gianluigi Paragone (eletto anche lui nel 2018 tra i senatori dei 5Stelle).
Nelle ore in cui tutti cercavano Beppe Grillo, - spiega la Stampa - a Roma come a Sant’Ilario, tra post enigmatici e viaggi saltati all’ultimo minuto, il garante del Movimento si trovava dalla parte opposta della città rispetto al suo quartiere, a Pegli, estremo ponente genovese, in poltrona nello studio del suo dentista. È nell’abbraccio di Flavio Gaggero, 85 anni, odontoiatra di fiducia ma soprattutto amico di sempre, che in questi giorni si è rifugiato a discutere del momento della sua creatura in piena crisi. Viene descritto come «profondamente deluso, quasi distaccato, ancora più che arrabbiato». Non tanto dall’addio di Luigi Di Maio, né dalla scivolata più dolorosa della pur breve gestione di Giuseppe Conte. Quanto dall’osservare più o meno a distanza un Movimento finito «disperso» per strade troppo lontane da quelle delle origini, e sentire troppa ingratitudine nei suoi confronti.