Mario Calabresi, ex direttore di Repubblica e fondatore di Chora & Will Media, ha rotto gli indugi ed è sceso in campo, aprendo ufficialmente alla candidatura a sindaco di Milano. “Alla tanta gente che me lo chiede per strada rispondo che sì, ci penso. Ci sto pensando e mi piacerebbe fare la mia parte per Milano, ci tengo“, ha detto il giornalista alla Festa dell’Unità di Vizzolo Predabissi.
Ma che cosa c’è dietro queste sue parole? C’entra forse quel vincolo societario che fino a ieri rendeva quasi impraticabile la sua candidatura? Come rivelato a suo tempo da Affaritaliani in questo articolo, negli accordi tra l’ex direttore di Repubblica e Chora & Will Media, la media company guidata dall’imprenditore Guido Maria Brera, esisterebbe infatti una clausola che gli impedisce di assumere incarichi pubblici fino al 31 dicembre 2026, pena il pagamento di una penale e la cessione delle quote detenute nella società a titolo gratuito. Sembra quindi plausibile che tra i soci sia stato individuato, o sia comunque in dirittura d’arrivo, un accordo riguardo la clausola.
E il “timing” non sembra nemmeno così poco azzeccato. Va ricordato che negli anni Calabresi e Brera hanno sostenuto la crescita del progetto editoriale attraversando una lunga fase di investimenti e perdite: nel 2023 Chora & Will Media registravano un ebitda negativo per circa 2,6 milioni di euro e una perdita complessiva vicina ai 3 milioni. La svolta è arrivata nel 2024, con un ebitda positivo di 800 mila euro e un rosso ridotto a 200 mila euro. Uscire proprio dopo il risanamento avrebbe significato rinunciare alla valorizzazione di anni di lavoro e di capitale investito: un prezzo che rendeva la candidatura un’ipotesi remota.
L’intesa tra i soci potrebbe quindi passare ora da un intervento sulle quote, una revisione dei patti parasociali o un ridimensionamento del ruolo operativo ed editoriale di Calabresi. Ipotesi, quest’ultima, resa meno remota dal fatto che la guida operativa del gruppo è già affidata al Ceo Riccardo Haupt, artefice del riequilibrio dei conti del 2024. Rimosso- o in via di rimozione- l’ostacolo personale, restano quindi quelli politici: Calabresi dovrà attendere le decisioni del centrosinistra sulle primarie per correre ufficialmente per Palazzo Marino.

