Sergio Mattarella ha concesso la grazia a tre persone, due di queste sono uomini con reati legati alla droga mentre il terzo è un gioielliere. A fare notizia è proprio la decisione presa nei confronti dell’orafo Guido Gianni, a pochi mesi dalle polemiche legate proprio a un caso analogo, quello relativo al gioielliere Mario Roggero. Gianni è il gioielliere condannato a dodici anni e quattro mesi di reclusione per i delitti di duplice omicidio e tentato omicidio, commessi nel 2008, durante un tentativo di rapina di cui è stato vittima nel suo esercizio di Nicolosi, nel catanese. “Non volevo uccidere“, spiegò. Per i giudici invece i colpi mortali partirono quando i banditi, le cui armi si rivelarono a salve, erano ormai in fuga.
“Per me è un eroe — dice la moglie a La Repubblica — ed è impossibile dimenticare quei momenti: uno dei rapinatori che mi tiene in ostaggio, la pistola puntata contro di noi. E, poi, Guido che prova a liberarmi e viene aggredito“. Il gioielliere reagì, sparando due colpi in aria con una pistola che deteneva legalmente. Seguirono attimi di grande agitazione: i tre rapinatori decisero di scappare, ma a questo punto il commerciante fece di nuovo fuoco e uccise con alcuni colpi alla schiena due degli aggressori. “Sono ancora frastornata — prosegue la donna —. Ringrazio il presidente Sergio Mattarella per questa grazia, anche se parziale. Fino a ieri piangevo lacrime di dolore, oggi di gioia. Anche se non sono sicura che Guido tornerà a breve un cittadino libero”.
Diversi gli altri due casi, altri uomini a cui Mattrella ha deciso di concedere la grazia. Con questi nuovi provvedimenti sono salite a 80, da inizio mandato nel febbraio 2015, le misure di clemenza concesse dal Capo dello Stato. Gli ultimi due graziati sono un cinquantaquattrenne, condannato a sette anni per reati legati anche agli stupefacenti, a cui il capo dello Stato ha cancellato i cinque anni, cinque mesi e dieci giorni residui per le gravissime condizioni di salute. E un quarantacinquenne condannato a dieci anni per reati di droga: estinti un anno e nove mesi.


