Antonio Tajani risponde sulle iniziative diplomatiche per la pace in Medio Oriente e ridimensiona il ruolo dell’Italia. Il ministro degli Esteri dice che il governo sta facendo la propria parte, ma indica negli Stati Uniti l’attore decisivo per fermare Israele.
Il ministro dopo la parata del 2 giugno: “Il governo italiano non è la panacea dell’universo”
Antonio Tajani interviene sugli sforzi diplomatici per la pace in Medio Oriente e mette al centro il ruolo degli Stati Uniti. Il ministro degli Esteri ha parlato al termine della parata del 2 giugno ai Fori Imperiali.
“Il governo italiano non può risolvere la pace del mondo, del resto non ci riescono gli Stati Uniti e la Cina. Il governo italiano non è la panacea dell’universo. Soprattutto sono gli Stati Uniti che devono fermare Israele. Noi stiamo facendo la nostra parte”.
Le parole di Tajani arrivano mentre il governo italiano segue il dossier mediorientale e le iniziative diplomatiche legate alla guerra. Il ministro rivendica l’impegno di Roma, ma chiarisce che la pressione decisiva, secondo lui, deve arrivare da Washington.
Il passaggio sugli Stati Uniti pesa anche per il rapporto privilegiato tra Usa e Israele. Tajani non nega il lavoro dell’Italia sul piano diplomatico, ma indica i limiti dell’azione nazionale davanti a una crisi che coinvolge equilibri regionali e grandi potenze.

