“Pariolino radical chic” vs “traditore della Patria”: è scontro Vannacci-Calenda sull’esonero della raccolta firme prevista dalla legge elettorale
Tutto nasce da una norma tecnica inserita nel Melonellum: i partiti con un gruppo parlamentare costituito entro il 31 dicembre 2025 sono esentati dalla raccolta delle firme per presentarsi alle elezioni. Futuro Nazionale di Vannacci, nato nel 2026, non rientra nei requisiti. Azione di Calenda sì. Una manovra che ha mandato su tutte le furie il Generale, che ha tuonato su Instagram contro FdI, complice di aver riformulato un emendamento di Azione che avvantaggerebbe il partito di Calenda. “In pratica, grazie a questo regalino meloniano, il pariolino radical chic non dovrà raccogliere le firme. E poi sarei io a essere funzionale alla sinistra?”, ha detto Vannacci.
Calenda ha risposto con un video sui social che non lascia spazio all’interpretazione: “Meglio pariolino che traditore della Patria, baciapiedi dei russi, tu e i tuoi che vanno da Putin a prendere i premi per aver diffuso la propaganda russa”. Poi ha aggiunto: “Meglio pariolino che lavora da quando ha diciotto anni di uno che è andato in pensione a 56 anni con 5.000 euro netti al mese, cumulando l’indennità da europarlamentare”. E sulla questione firme: “L’esonero l’ho avuto non soltanto io, ma anche il tuo amico Renzi, quello con cui ti vedi di nascosto, che ti dice cosa fare. Vannacci tu sei proprio un bluff tristissimo. Come dicevi? ‘Non potrei mai andare via dalla Lega, sarei un traditore!’. Sì, sei un traditore e pure un po’ cazzaro”.
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La replica di Azione in commissione è arrivata dal capogruppo Matteo Richetti: “Con questo provvedimento beneficeranno almeno quattro gruppi di maggioranza e opposizione. L’emendamento ricalca quanto fatto per decreto qualche mese prima del voto nel 2022. Sullo sfondo resta la vera partita: da mesi Vannacci rappresenta una delle principali variabili del centrodestra, continuando ad attrarre consensi nell’elettorato sovranista e intercettando una parte del voto leghista. La legge elettorale è diventata il primo campo di battaglia ufficiale.

