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Meloni parla di tutto: frecciata alla Spagna sui migranti, Pil, reddito pro capite, spread…

La premier fa il punto sull’economia italiana

Meloni parla di tutto: frecciata alla Spagna sui migranti, Pil, reddito pro capite, spread…
Foto Filippo Attili/Palazzo Chigi/LaPresse 20/07/2026 Roma, Italia Politica Il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni riceve il premier portoghese Luis Montenegro a Palazzo Chigi: DISTRIBUTION FREE OF CHARGE – NOT FOR SALE – Obbligatorio citare la fonte LaPresse/Palazzo Chigi/Filippo Attili

L’economia italiana sta tenendo bene. E i dati dei primi due trimestri 2026 sono incoraggianti, con una crescita dell’1% rispetto ad aprile-giugno 2025 e una progressione acquisita per il 2026 dell0,8%. Sono dati superiori alle previsioni e in linea con quelli dell’Eurozona”. Lo afferma il presidente del Consiglio Giorgia Meloni in un’intervista a tutto campo al quotidiano Milano Fiananza. “Un altro fattore confortante – prosegue la premier – è quello dell’incremento del Pil pro capite, che rispecchia l’effettiva ricchezza dei cittadini” e che – sottolinea – è cresciuto, rispetto al 2022, di quası 4.500 euro”. Meloni ribadisce che “la stabilità che questo governo ha permesso all’Italia di affrontare con maggiore sicurezza quella che è la più difficile congiuntura degli ultimi decenni”. A confermarlo l’andamento dello spread: “Quando ci siamo insediati – rammenta la premier – i titoli di Stato erano a un passo dall’essere declassatı a livello ‘spazzatura’ e lo spread era a 240 punti, tre volte più alto dei valori attuali. Oggi il quadro è molto diverso“.

Già oggi la stragrande maggioranza delle Nazioni europee condivide la posizione che l’Italia ha espresso in questi giorni. Cioè, che la priorità dell’Europa sia proteggere le frontiere esterne dall’immigrazione incontrollata, escludere ogni rischio di sicurezza e terrorismo, difendere la libertà di circolazione che è alla base del sistema Schengen”. Lo ribadisce il presidente del Consiglio Giorgia Meloni in un’intervista rilasciata al quotidiano Milano Finanza in merito alla possibilità di una posizione comune europea sulla gestione dei migranti irregolari dopo la crisi scoppiata a Ceuta. Quest’ultima – insiste la premier – “e la possibile nuova ondata, prevista dalle stesse autorità spagnole per il 15 agosto, ci impongono la massima attenzione e la necessità di continuare ad adottare tutte le misure necessarie”. Dopo aver dimostrato all’Europa che su questo tema “l’approccio può cambiare, “il governo italiano – conclude Meloni – continuerà a lavorare affinché i risultati raggiunti finora si possano consolidare e si possa fare di più e meglio. Percorrendo, ad esempio, la strada aperta dal Regolamento rimpatri sugli hub nei Paesi terzi, come su altre soluzioni innovative al di fuori dell’Europa”.