Ceuta, Gasparri attacca Sánchez: “La sua politica demagogica ha provocato questo disastro”
“Quello che sta accadendo a Ceuta è il risultato della politica demagogica del premier spagnolo Pedro Sánchez e del suo governo socialista”. Così Maurizio Gasparri, capogruppo di Forza Italia al Senato e presidente della Commissione Esteri e Difesa, commenta ad Affaritaliani la crisi migratoria che sta investendo l’enclave spagnola, dove in poche ore sono arrivati decine di migliaia di migranti. “Alla maxi sanatoria annunciata dal governo spagnolo si sono aggiunti possibili problemi nei rapporti tra Marocco e Algeria, che hanno ulteriormente aggravato la situazione”, spiega Gasparri. “Sánchez viene indicato da Fratoianni, Schlein e Conte come il modello futuro per l’Italia. Noi non vogliamo un modello di questo tipo e invitiamo gli italiani a riflettere: se la sinistra dovesse vincere, applicherebbe le stesse politiche che oggi stanno producendo questo disastro, causando vittime e un’immigrazione fuori controllo. La nostra valutazione su Sánchez e su chi lo indica come modello in Italia è assolutamente critica e negativa”, spiega il senatore.
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Sul possibile ricorso alla sospensione di Schengen nei confronti della Spagna, Gasparri difende la linea del governo italiano: “Si tratta di una decisione necessaria”, afferma. “Una misura di carattere temporaneo, in attesa di capire come evolverà la situazione. La cooperazione europea funziona soltanto se le politiche vengono condivise. Se uno Stato adotta scelte demagogiche che provocano un’emergenza nel proprio Paese, non può pretendere che gli altri Stati subiscano le conseguenze dirette o indirette di quei disastri“.
Infine, il senatore di Forza Italia boccia senza appello il cosiddetto “modello Sánchez”, definendolo “un disastro assoluto”, sostiene. “Lo è sul fronte dell’immigrazione, ma anche sotto molti altri aspetti, tra scandali e cattiva gestione. È stato indicato come modello da chi non capisce nulla. A Schlein, Fratoianni e Conte ricordo però che Sánchez una cosa positiva ce l’ha: in Spagna circa il 20% dell’energia arriva dal nucleare, mentre la sinistra italiana su questo tema è perfino peggiore del pessimo Sánchez. L’alternativa? In Spagna mi auguro che si vada alle elezioni e che vincano i nostri amici del Partito Popolare spagnolo”, conclude.

