Nulla su “pressioni e coartazioni subite dal presidente del Consiglio nei momenti e nei luoghi di recente evocati fu mai portato a conoscenza del Capo dello Stato”. È quello che si legge in una nota del Quirinale in merito a quanto affermato dall’ex segretario di Stato al Tesoro Usa Timothy Geithner. Questi, nel suo saggio Stress Test, ha parlato di pressioni ricevute nel 2011 per far cadere il governo Berlusconi. Ma, prosegue il Colle, “le dimissioni liberamente e responsabilmente rassegnate il 12 novembre 2011 dal Presidente Berlusconi, e già preannunciate l’8 novembre, non vennero motivate se non in riferimento, in entrambe le circostanze, a eventi politico-parlamentari italiani”. Il Quirinale, inoltre, precisa che gli episodi “rivelati” dall’ex segretario di Stato al Tesoro e da altri sono relativi a riunioni, tenutesi nell’autunno del 2011,di consessi europei e internazionali cui il Presidente italiano – al pari degli altri Capi di Stato non dotati di poteri esecutivi – non aveva titolo a partecipare e non partecipò.
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Nulla su “pressioni e coartazioni subite dal presidente del Consiglio nei momenti e nei luoghi di recente evocati fu mai portato a conoscenza del Capo dello Stato”. È quello che si legge in una nota del Quirinale in merito a quanto affermato dall’ex segretario di Stato al Tesoro Usa Timothy Geithner

