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Lega e Fi all’attacco di Re Giorgio. Santanchè: “Stalinista”

Calderoli: “Napolitano punta alla poltrona di Papa Bergoglio”

Non si placa la polemica su Giorgio Napolitano. Daniela Santanchè (Forza Italia) e Roberto Calderoli (Lega), intervistati da Affaritaliani.it, sparano alzo zero sull’ex presidente della Repubblica

“Quando si parla di Napolitano non si esagera mai. Perché Napolitano ha esagerato nei comportamenti faziosi, di parte e contrari ai principi democratici. E’ una persona politicamente scorretta”. Lo afferma ad Affaritaliani.it la parlamentare di Forza Italia Daniela Santanchè. Che aggiunge: “Napolitano dovrebbe pensare che non è più il presidente della Repubblica, invece crede ancora di esserlo”. E ancora: “Ci ricordiamo che nel 1956 appoggiò l’invasione dell’Ungheria da parte dell’Unione Sovietica? Bene, lì è rimasto. E’ rimasto nel ’56 e adesso sta aiutando Renzi alla sovversione della democrazia con il referendum costituzionale. Per cui è rimasto al ’56, i metodi che usa sono gli stessi. Metodi stalinisti”.

“Invito tutti a leggere l’ultimo periodo del comma 5 dell’articolo 40 nelle norme finali delle riforme costituzionali, con cui si mettono in sicurezza tutte le prerogative dei senatori di diritto e di quelli a vita. Ci si spiega così perché questa è la riforma, contrariamente a quel che dice Renzi, che difende la casta nella maniera più sfacciata. L’emendamento è stato presentato da un parlamentare ma era stato ispirato dal Colle e si spiega anche il grande propugnamento che sta facendo di questa riforma l’ex presidente della Repubblica Giorgio Napolitano”. Lo afferma ad Affaritaliani.it il senatore della Lega Roberto Calderoli. “Renzi in tv ha esplicitamente detto che è stato chiamato da Napolitano che gli ha detto in modo chiaro ‘devi fare la riforma costituzionale, devi fare la legge elettorale, la riforma del lavoro etc…’. I fili della marionetta Renzi li ha in mano Napolitano, al punto che gli ha detto quello che deve fare. Sottolineo questo aspetto che ha creato un presidenzialismo per interposta persona. Renzi è solo un prestanome e una marionetta”.

Napolitano, di fatto, “è Re Giorgio. Quello che si è attuato durante il suo periodo, soprattutto dal 2011 in poi, è una sorta di monarchia. Un conto è dare l’incarico al presidente del Consiglio e un conto è dirgli che cosa fare e quale deve essere la politica del governo”.

E Mattarella? “Non abbiamo ancora segnali in tal senso”, spiega Calderoli. “Certo che le firme ai decreti legge e ai disegni di legge del governo li mette belli in fretta, ma ha un altro stile rispetto a Napolitano. Che faceva il presidente della Repubblica, il presidente del Consiglio, il ministro delle Riforme e continua a farlo. E fa anche il presidente del Comitato per il sì al referendum istituzionale. Dopo essersi sistemato con l’articolo 40 per il passato, ed era stato fatto credo un Dpr con tutte le prerogative dei presidente emerito della Repubblica che aveva voluto Cossiga, con alloggio, auto di Stato e tutto quanto. Dopo essersi garantito tutto per il passato, magari, facendo il presidente del Comitato promotore per il sì, Napolitano si sta costruendo un futuro da presidente del nuovo Senato. Così avrà fatto davvero filotto”.

Calderoli conclude: “Bergoglio deve stare attento, a quando Napolitano Papa?”.

E SALVINI RINCARA LA DOSE…

“L’eta’ avanza per tutti, ritirati. Non ti obbliga nessuno a continuare a sproloquiare”. Matteo Salvini non smorza certo la polemica con Giorgio Napolitano e ribadisce che “puo’ godersi la sua pensione in tante maniere”. “Non puoi dare dello xenofobo a un partito che rappresenta milioni di italiani solo perche’ chiediamo il rispetto delle regole”, conclude il segretario federale della Lega.