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Niente giudizio immediato per De Gregorio


Il gip Marina Cimma ha respinto la richiesta di giudizio immediato avvanzata dai pm Henry John Woodcock e Vincenzo Piscitelli per Silvio Berlusconi, Sergio De Gregorio e Valter Lavitola, indagati per corruzione. I pm avevano avanzato la richiesta di rito alternativo l’11 marzo scorso. Il giudice per le indagini preliminari di Napoli, Marina Cimma, ha inviato nuovamente gli atti ai pubblici ministeri che hanno chiesto il giudizio immediato. Dopo l’acquisizione del fascicolo dovrebbero procedere all’avviso della con conclusione delle indagini preliminari e chiedere la fissazione dell’udienza preliminare per i tre indagati, Silvio Berlusconi, Sergio De Gregorio e Valter Lavitola, accusati di concorso in corruzione. I difensori di Berlusconi, Michele Cerabona e Niccolo’ Ghedini, avevano depositato una memoria nella quale sottolineavano tra l’altroche il loro cliente non era stato interrogato nonostante ce ne fosse da parte sua la volonta’. La Procura, invece, era convinta che le indagini della Guardia di finanza avessero fatto gia’ emergere la prova della corruzione. La vicenda e’ quella della presunta compravendita di senatori nel 2006-2008, in particolare con il passaggio di De Gregorio dall’Idv al Pdl per 3 milioni di euro.

DE GREGORIO: GIP, NON CERTO CHE SUOI VOTI FOSSERO PRO BERLUSCONI – “Non e’ cosi’ evidente che la scelta di de Gregorio di votare contro le proposte della maggioranza di Governo sia stata destinata ad assicurare a Berlusconi il massimo beneficio e, soprattutto, che la stessa sia casualmente ricollegabile al compenso dal medesimo ricevuto”. Lo scrive il gip di Napoli respingendo la richiesta di giudizio immediato nei confronti di Silvio Berlusconi e mettendo cosi’ in dubbio il teorema accusatorio secondo il quale l’ex capo del Governo ‘avrebbe comprato’ De Gregorio con tre milioni di euro per farlo passare dall’Idv a Forza Italia.