Di Mattia Tarelli
“Renzi? Non capisco i timori di chi lo accusa di essere liberista”: così Oscar Giannino ai microfoni di Polifemo, trasmissione di Mattia Tarelli e Stefano Indovino in onda tutte le sere su AI Radio. “Temo che il suo PD guardi decisamente a sinistra: la CGIL segue le sue mosse con attenzione, e non credo che nella sua creatura politica ci sia spazio per i liberali”. Tuttavia, prosegue il giornalista ed ex candidato premier per Fare per fermare il declino, nel job act ci sono elementi interessanti, come l’intervento sull’IRAP. Il problema semmai è rappresentato dai costi che una tale operazione implicherebbe”. Giannino ne ha però anche per il governo Letta, cui pronostica vita breve: “la calendarizzazione imposta da Renzi, ma anche i recenti giudizi favorevoli della UE sul piano per il lavoro del segretario PD non fanno che indebolire l’esecutivo. Le elezioni a maggio non sono più un’eventualità così remota.”
A Polifemo però si è parlato di temi caldi come la liberalizzazione della cannabis, progetto che incontra il favore del giornalista di Radio24: “da liberale non posso che essere favorevole. Senza farne una questione valoriale, impostiamo un discorso serio sui costi e benefici del proibizionismo e di un’eventuale depenalizzazione.” Giannino si è espresso anche sulla situazione del centro destra, che vede come un mondo fermo al 1994: ” la scissione di NCD è solo una lotta interna di partito, alle elezioni andranno ancora con Berlusconi.” Molto interessante il giudizio su Comunione e Liberazione (Giannino è stato spesso ospite a Rimini) – “ho imparato a distinguere tra il movimento ecclesiale di CL e la sua struttura proiettata in politica, e ne do un giudizio molto distinto” – ma anche la previsione su una discesa in campo di Corrado Passera: “a fine mese lancerà una sua iniziativa: non so di che si tratti, e ho qualche perplessità sulle iniziative di Passera banchiere, ma sicuramente i liberali dovranno darsi molto da fare se si va alle politiche.”

